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2.3.11

due pesi

In ultima analisi, è la scarsa diffusione della moda ad aver tolto ogni chance ai despoti nordafricani.
Mettete una via Condotti a Tripoli, e ogni giornalista che si rispetti stilerà la sua reprimenda contro la violenza perpetrata dai facinorosi ai danni del bancomat.

Nulla sgomenta la stampa nostrana quanto una vetrina sfasciata.

22.3.10

clonazione

Più che un milione
Berlusconianamente svariati Milioni.

14.3.10

considerazione in libertà #27

Comunque è del tutto evidente che al lancio di un(')artista sul mercato segua, alternativamente, lo spiaccicarsi dell'artista sull'asfalto sottostante o le vibranti proteste dei travolti.

3.1.10

Disse (piccola donna dai capelli scuri, 8 lettere)

L'Italia è una repubblica infondata.

5.8.09

-13 La chiave/5 (su ninni, dite che non ve l'aspettavate)

Lo so, è tardi. Mi aspettavate per ora di pranzo.
Ma ho il cervello completamente occupato da una visione mistica che ha spalancato nuovi orizzonti della teoria queer. Ieri un raro mix di cazzeggio, ignoranza e fatalità ha generato una chiave di ricerca che ha assorbito le mie riflessioni al punto che non riuscivo manco a leggere sulla tazza del cesso {avete mai notato come ci si concentra bene sulla tazza del cesso? Io certe volte mi faccio le mattinate lì, chiappe al vento e senza manco poi fare un donwload, solo a leggere, fino almeno a finire il capitolo; e sottolineo anche}.
Siamo alla produzione inconsapevole di teorie di resistenza sessuale che hanno dell'incredibile.

EVERYONE NOW IS DILDO

Ora, io cinque anni fa su un ex blog avevo lasciato come ricordo conclusivo il mitico "Everyone knows it's dildo". Che, in effetti, è ancora lì. Ma... adesso basta con il potere fallico del porco maschio sciovinista! Basta con la fallocrazia e il fallocentrismo! Tutti adesso sono dildo! Uomini, donne, peni, braccia, dita, piedi, teste, non importa: tutto può essere infilato in qualche orifizio di piacere, tutti sono dildo. Fassino, mingherlino, per beginners e Bondi, più pingue, per utenti advanced.
Ferrara per Capezzone
(via, questa non è neanche tanto sottile; prendetevi il vostro tempo e ridetene con calma).

Uh, a proposito di Ferrara - d'ora in avanti abbreviato in FE, visto che fa provincia - la frase di ieri era sua. Era riferita, ovviamente, trattandosi di FE, alla RU486, ma poteva benissimo trattarsi di $ilvio. Vi risparmio una tediosa parentesi su quanto può essere interessante notare come sia ambiguo e versatile il linguaggio di certi ex (e non a caso ex-) comunisti.

Ma veniamo a noi. Orbene, se avete letto i post di Maria Marchese che ho linkato ieri, dovreste sapere com'è che stanno le cose su 'sti benedetti FAS. Mentre Narciso ipotizza un cortometraggio porno che li abbia a tema (non per fare politica col porno, come insegna PompiMara Carfagna, ma per fare, assai più sensatamente, del porno con la politica), Tina si sta sforzando di mettere d'accordo quell'alto consesso di personalità perché producano una replica efficace per Io, elegante per Bree e la dama inglese, diretta per il maschio del profondo sud, chiara per la nerboruta massaia sicula e incisiva per Me medesima. In realtà, se riuscissimo a farci anche del porno avremmo finalmente Vacca Tina, ma il rischio è quello, invece, di trovarsi solo con una misera vaccatina. Così, nell'attesa di tempi migliori e più creativi per dar vita a questa sintesi estrema, ci accontenteremo di elaborare la domanda la cui risposta è "Vendere la Toscana ai tedeschi".
Siccome le cose non capitano per caso, lo spunto ce lo danno ancora una volta da noisefromamerika, stavolta però qui. Il Bisin (cioè l'autore del post linkato che non avete letto), infatti chiede provocatoriamente "Chi l'ha detto che bisogna nascere-vivere-morire dove sono nati-vissuti-morti i nostri antenati?". Chiaro, ci si può sforzare di rispondere con dovizia d'argomentazioni, ma s'è detto che questo terreno pedante e noioso ce lo vogliamo lasciare alle spalle {scusate, non sto usando un pluralia majetatis, è proprio che c'è un casino di gente qua dentro}. In radicale alternativa, possiamo portare alle estreme conseguenze quanto implicato da una simile domanda - provocazione per provocazione...
Già, appartieni al posto in cui sei nato? Mah, mica è detto. E il posto in cui sei nato, appartiene per caso a qualcosa? Cioè, alla fine è solo una congerie di accidenti storici a disegnare quelle cose volgari che sono i confini nazionali, quindi se tutti sono liberi di migrare non si capisce, francamente, perché debbano esistere dei confini nazionali. I confini nazionali sono roba vecchia, antichi. Io ad esempio li userei solo per confinare popolazioni incapaci di autogoverno democratico, tipo i fan di Gigi D'Alessio.
Poi, dico, va bene, gli stati un po' ci servono, ma chi l'ha detto che devono essere stati nazionali? Dico, avete visto com'è finita in Jugoslavia 'sta cosa degli stati nazionali? Sciò, via, raus stati nazionali. Di più! Ognuno dev'essere libero di scegliersi lo stato che preferisce, e se la maggioranza della popolazione in una certo posto vuole cambiare stato dev'essere, perché no?, libera di farlo. Diamine, ci sono comuni veneti che migrano armi e bagagli in Trentino e in Friuli, e quei poveri cristi di Mussomeli non possono migrare in Liechtenstein? Ma cose dell'altro mondo...!
Indi ragion per cui, s'ha da vendere la Toscana alla Germania.
L'Italia si libererebbe in un sol colpo di metà dei comunisti, con gran sollievo di $ilvio.
I tedeschi, che hanno già colonizzato larga parte del Chianti, risparmierebbero un ballino di danari per andare in vacanza. Fra l'altro sono sempre qui, continuano a venire, ci amano, tu dici "Firenze" e quelli non capiscono più niente. Inoltre la scena underground di Berlino è molto meglio di quella di qualsiasi capitale europea, e le froce toscane, con qualche eccezione, sono per lo più bear nutrite a cinta e sarciccia che - non so - shampiste post-punk londinesi. E il Bear a Bearlino va un sacco.
Non dimentichiamo che miglioreremmo salari e sussidi di disoccupazione. Finirebbe la speculazione sugli affitti. E, insomma, se questi hanno ricostruito Dresda e Francoforte e Magonza dopo che erano state cancellate dalle cartine geografiche, riesumandole dagli atlanti storici, volete che una sistemata ai borghi della Val di Cecina non la daranno? Dico, ma v'immaginate Riparbella dopo che ci avranno messo le mani i crucchi?
Poi nei primi tempi apriamo le porte a tutti quelli che vogliono venire qui, facciamo l'isola linguistica per almeno una generazione, lasciamo sfogare le pulsioni dialettali di tutto lo Stivale (con gran fiorire di letteratura, come sempre accade nei momenti di transizione linguistica), ci liberiamo di Sinistra e Libertà e di Rifondazione e ci prendiamo DieLinke, sostituiamo il PD con l'SPD e comunque Angela Merkel ha un marito molto più simpatico di Veronica Lario (o di Noemi Letizia, o di chi cazzo è in questo momento la First Lady).

Ah, sì, la domanda ovviamente era "v'immaginate Riparbella dopo che ci avranno messo le mani i crucchi". E penso a quei fortunelli di non so quale paesotto aquilano sballottato dal terremoto e che sarà ricostruito, appunto, dai Crucchi...

così è deciso, l'udienza è tolta

4.5.09

Idea

Sharkozy

(c'è già?)

3.5.09

"Papi"

La realtà si limita alla fantasia.

27.4.09

Città puberali

{per la serie "perle dai porci", Alberto Flores D'Arcais su Repubblica.it}

"E' il week end più surreale nella storia di una metropoli abituata ad ogni emergenza, una città che nel suo filosofico convivere con la violenza, la polluzione e i terremoti, è sempre rimasta viva, chiassosa, allegra."

V'immaginate trovarsi una notte in qualche avenida di Città del Messico ed essere travolti da un'immensa polluzione? Altro che bukkake... questi sì che son problemi!
(ma poi, il filosofico convivere con la polluzione... che a Città del Messico tutti abbiano letto Foucault?)

24.10.08

133 morte bianca

(Atrio della facoltà di lettere e filosofia, Pisa - 22/10/2008)

studio per un cherubino

acqua, cellophane, imbottitura di piume, finto sangue, nastro, 133 scarti di macelleria

courtesy of Lazzaro&Lazzaro avemariagratiaplenadominustec_ (Firenze, 1999)


Cherubino, s.m.
1 TS teol., nell’Antico Testamento, angelo che ha il compito di intercedere presso Dio | al pl., spec. con iniz. maiusc., secondo la concezione medievale dell’universo, le creature celesti che costituiscono il secondo coro del Paradiso.
2a CO estens., angelo, raffigurato spec. con la chioma bionda e le ali aperte;
avere una testa da c.: avere i capelli biondi e ricci.
2b CO fig., bambino o fanciullo di bellezza delicata.


Oltre che simbolo dell'ateneo pisano, ne è il suo massimo riconoscimento accademico. Qui lo abbiamo liberamente reinterpretato alla luce della riforma in atto. Senza alcuna ironia: non c'è niente da ridere.



16.9.08

conversioni all'immagine

Ho scoperto che avevo un'anima.
L'ho vomitata stanotte.
Ve la faccio vedere in cam?

12.7.08

-19 Pregiudizi

i comunisti mangiano i bambini
anche quelli rom

24.6.08

OGM

crittografia genetica
insonnia di un vegetariano
(1'8 5)

l'insalata russa

3.6.08

Riti

Ho sempre avuto un pessimo rapporto con i riti.
Sin da quella volta che mi sono fatto la cacca al battesimo.

13.11.07

-32 Un'altra storia è possibile

"Ssht, silenzio!"


sempre opera dell'ospite/2 di lazzaro&lazzaro

(se correggono le traduzioni, sarà il caso di ritoccare l'iconografia, no?)

28.10.07

-36 La lingua delle campagne

(clic to enlarge)
{per gentile cooperazione di un Lazzaro/2}