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27.9.09

-9 Va tutto bene, va tutto molto bene

L'antefatto è che Alemanno ha chiesto a un'associazione di non partecipare alla fiaccolata che si è svolta a Roma venerdì 25, quella "contro ogni razzismo". Il motivo è che la partecipazione di questa chiacchierata associazione avrebbe potuto innescare tafferugli o disordini. Vari esponenti del PD e del mondo GLBT hanno condannato questa presa di posizione di Alemanno, dicendo che chiunque, in uno spirito largamente bipartisan, doveva poter partecipare.

“A seguito delle prese di posizione di esponenti Pd della comunita’ Gblt a favore di Cattolibera relative all’estromissione di quest’ultima dalla fiaccolata contro le intolleranze, e conseguentemente ai contatti avuti con gli stessi nel corso degli ultimi mesi, Cattolibera Italia indice un tavolo propositivo di confronto atto alla formulazione di un documento comune che tracci linee guida per una proposta concreta in merito ai diritti civili di tutti i cittadini senza distinzione di sesso e status sociale, cosi’ come proposto e formulato nel suo programma”. Lo comunica in una nota ufficiale Cattolibera Italia.

”Tale tavolo di confronto – sottolinea l’associazione – e’ una risposta a quanti dei diritti civili si riempiono la bocca senza fare alcunche’ di concreto per affrontare la questione, e al contrario mettono in atto tutta una serie d’iniziative di facciata per mascherare con un velo d’ipocrisia l’atteggiamento intollerante ed indifferente nei confronti delle tematiche per le quali spendono fiumi di parole senza alcun seguito di fatti concreti”.

“Cattolibera Italia – continua la nota -, che ha come fondamento l’azione e la concretezza, invita pertanto al tavolo propositivo di confronto, quanti nella comunita’ Gblt sono scevri da ogni forma d’intolleranza e di sfruttamento della causa dei diritti civili per meri fini elettoralistici e d’interesse personale. Questo – conclude la nota – per mettere definitivamente una pietra tombale sulle parole e sull’incapacita’ di chi si limita a sventolare bandiere, di qualunque colore, senza averne diritto, competenza e soprattutto dignita’ morale ed etica”.

Un comunicato assai simile a questo è in effetti apparso in data 24 settembre su gaynews24. Quella sera si svolge la fiaccolata romana - già adeguatamente commentata qui da fikasicula.
Il giorno dopo, si annuncia l'incontro con Paola Concia:

“Spente le fiaccole, resta la nebbia fumosa dell’ambiguita’ e dell’ipocrisia dei finti tolleranti. Alla luce del sole, invece, la proposta di Cattolibera Italia di un tavolo di confronto propositivo, al quale invitiamo Paola Concia, unico politico che in materia alle chiacchiere ha preferito i fatti”. Lo afferma in una nota Massimo Carletti, di Cattolibera Italia.

In particolare, l’associazione presieduta da Gianluca Iannone invita la relatrice della legge contro gli atti persecutori e contro la discriminazione e la violenza determinate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere a partecipare al tavolo che "vedra’ la luce presso Cattolibera mercoledi’ 30 settembre”. Un invito, prosegue Carletti, ”esteso a tutte quelle componenti che attivamente s’impegnano nella lotta per i diritti civili, senza alcuna pregiudiziale di carattere politico ed ideologico”.

”Nel confronto, Cattolibera Italia illustrera’ le sue posizioni, cosi’ come esplicate nel programma ben visibile da tempo sul sito ufficiale dell’associazione. Ci aspettiamo – conclude Carletti – una partecipazione fattiva e propositiva di quanti, nel mondo GLBT stanchi di parole senza seguito e falsa solidarieta’ di facciata, vogliano lanciare un segnale di discontinuita’ con l’inconcludenza della solidarieta’ a gettone”.

Devo fare una premessa importante: non ho capito perché c'è stata una fiaccolata a Roma. O meglio, mi fa molto piacere che a Roma finalmente migliaia di gay siano scesi in piazza contro il razzismo, ma mi manca il nesso con gli episodi di bracconaggio anti-gay. E con ciò non voglio sollevare perplessità sul fatto che l'omofobia sia stata rimossa dai motivi per cui s'è fatta la della fiaccolata. Ovviamente, non voglio sostenere che la scelta simbolica ed estetica della fiaccolata è una scelta vittimista, né voglio dimostrare che la retorica della vittima è connivente con quella del maschio protettore - nei molteplici sensi del termine "protettore".
Invito, invece, a fare un'operazione semiotica di vecchissimo stampo: togliete "Cattolibera" e mettete "Casapound". Perché, care siculotte, i comunicati stampa sono reali, e sono stati diffusi da Casapound.
Ditemi, avevate già riconsiderato tutte le vostre opinioni sui cattolici? E, adesso, non riconsiderate forse quelle sui fascisti?
Sul rapporto tra (neo)fascismo e gay si potrebbero dire molte cose e sollevare molte obiezioni. Ma non rievocherò Svastichella, né domanderò come sia possibile distinguere fascisti buoni e fascisti meno buoni. Potrei dirvi di andare a leggere la pagina di wikipedia dedicata a Casapound, ma non ho intenzione di intavolare una lezione di storia che spieghi cos'è Cinghiamattanza e come i fasci gareggino dandosi cinghiate anziché schiaffi del soldato. E non mi sogno neppure di fare il pelo al senso di coerenza del PD rilevando che è un po' strambo protestare per il regime di censura stampa e andare ai tavoli con quelli che fanno irruzione negli studi di RaiTre perché ce l'hanno con Federica Sciarelli.
Però, guardate piuttosto com'è scritto bene quel comunicato, come sono misurati i toni e condivisibili i contenuti. Vorrei analizzarlo, mentre cambia pelle e passa da vittima estromessa ad additatore d'intolleranza a giudice pacificatore. Quanto ci convince? Sì, basta con le parole!, basta con la solidarietà a gettoni! Vogliamo dei fatti! E se Cattolibera promette fatti, intavoleremo tavoli con Cattolibera. O Federcasalinghe. O Casapound.
Che differenza c'è tra Federcasalinghe e Casapound, se entrambi nel loro programma sostengono di volere difendere i diritti civili di ciascun cittadino e di essere contro ogni discriminazione?
Già, che differenza c'è? Non è forse vero che entrambi richiedono più tempo libero retribuito per le donne lavoratrici di modo che possano stare a casa a badare ai figli? Be', non del tutto. Questa è una proposta che forse la Federcasalinghe non sottoscriverebbe. Il PD però sì.
No, non sto giocando al gioco di fare assomigliare il PD a Casapound, davvero. Ma voglio sinceramente chiedere com'è possibile che Casapound sia un interlocutore così importante per il mondo LGBT e per Paola Concia. Mettiamo che facciamo il tavolo con Casapound, e che Casapound dice che è d'accordo con i matrimoni, la sanità, l'eredità e tutto il resto. Poi il PD si allea con Casapound alle prossime elezioni? Evidentemente no, perché Casapound in termini di voti non conta un cazzo. Poi l'Arcigay stende tappeti rossi ai fascisti? Evidentemente no, perché l'ha già fatto - facendoci anche una grossa figura di merda, perché i tappeti erano sporchi di tutte le sborrate di quelli che sulle foto di modelli in uniformi delle SS si erano fatti un sacco di seghe, ma questa sarebbe una digressione lunghissima e rimando nuovamente al buon Fastidio.
Allora, Paola, in che termini Casapound conta? Cosa ci dobbiamo far perdonare dai fascisti? Che bisogno c'è di saltellare attorno a Casapound? Il punto è che siamo intolleranti, che non tolleriamo i fascisti, e che siccome chiediamo tolleranza ci sembra di essere in contraddizione quando diciamo che con i fascisti noi non ci vogliamo avere niente a che fare. Chiaro che quando dicono le cose che dici tu, e le dicono meglio, ti mettono un po' in difficoltà.
Ohhh! I fascisti dicono che non si devono discriminare i froci? Ohhh....!
Tanto per cominciare, sarebbe interessante uscire da questa fase di stupore inebetito. Dopo quindici anni passati a smentire Berlusconi, uno dovrebbe essere abituato a smentire le chiacchiere di chicchessia. O alla LuridaChecca-Under25Inside(TM) manca un Travaglio che si occupi di fascisti? [La risposta, purtroppo, è che "Sì, manca, e non solo alla LuridaChecca"]
Poi bisognerebbe, differenze alla mano, capire esattamente cos'è che volevamo dire noi. E cosa vorrebbero dire loro. I due comunicati riescono a omettere un particolare cruciale, di quelli riservati ad abili solutori. Casapound non appoggia niente.
Ora, nel linguaggio politico novecentesco i termini andavano misurati con cautela. (Per questo ci sono nei comunicati tutti quei grassetti aggiunti da me). Persino appoggiare una cosa non era proprio lo stesso che condividerla. Ma qui siamo ben oltre: illustrare le proprie posizioni o il proprio programma è ben altra cosa che discuterlo. E ancora, non è forse vero che un tavolo è l'ennesimo momento di discussione e chiacchiericcio? l'ennesima manifestazione di interessamento a gettoni? cos'è che mi dovrebbe convincere del fatto che i fini di Casapound non siano elettoralistici e propagandistici quanto quelli dei vari... gay e lesbiche che non sono scevri da pregiudizi? per quale motivo Casapound vuole discutere le proposte di Paola Concia anziché assumerle e promuoverle? E perché sarebbe meglio parlarne con Iannone anziché con me?
Il passaggio sullo "scevri da intolleranza e sfruttamento della causa" è rivelatore. Riscritto in italiano da fruttivendolo, suona così:
Ehi, io non sono gay, ma ti difendo perché hai ragione. Non come quel gay che dice che è dalla tua parte solo perché è gay. Io non ho interesse a essere gay. Io non faccio carriera perché sono gay. Io sono dove sono perché sono bravo, non perché sono gay. Quindi di me ti puoi fidare.
Se pensate che questo discorso sia sensato, allora scagioniamo subito Wanna Marchi. Se invece siete d'accordo con questo discorso, è bene che facciate i conti con il vostro risentimento. Perché solo il livore più nero può convincervi che gli errori politici dei maggiorenti del mondo gay siano stati dettati esclusivamente dal carrierismo più becero - o, peggio, che solo mantenendo i gay in uno stato di necessità perpetua avrebbero tenuto il loro posto.
Ora scusatemi, ma dovrei un momento alzarmi dalla sedia e andare ad uccidere tutti quei disgraziati che dalla minchiata colossale del disinteresse e delle cose fatte gratuitamente e dei doni politici e degli scambi felici ci hanno portati fino a qui.

Postilla: alcune cose si fanno per amore. Tutto il resto si fa per interesse (più o meno esplicito).
Non a caso la MasterCard ha provato a prendere il posto dell'amore in una famosa serie di spot.
E dubito che i fascisti ci amino. Certamente non amano me.

Poscritto snob: ma per capire di essere dinanzi ad una captatio benevolentiae bisogna aver fatto il classico o basta essere nati e cresciuti in qualsiasi città del Sud di Talia?


29.4.09

Fini segretario del PD

Veline a Strasburgo? "È tutta una manovra della stampa di sinistra."

Per favore, qualcuno mi dica che cosa sta succedendo ai redattori di Repubblica.it. Ultimamente hanno l'oblio facile. Già quoditianamente non sono il top, ma adesso sembra quasi che li diriga Licio Gelli.
A leggerli pare che i sempiterni comunisti stiano ordendo un complotto mediatico contro Berlusconi. Anche perché la notizia non c'è: Repubblica ripete Berlusconi.
Sarà il caso che qualcuno smentisca che a) FareFuturo è la versione elettronica della "velina rossa" e che b) Fini è la versione senza baffi di D'Alema.
In alternativa gradiremmo un po' d'ironia sul fatto che FareFuturo è, oramai, stampa di sinistra.

Grazie per l'attenzione.

P.S.: Cercansi ruderi nell'Appennino tosco-emiliano
atti ad accumular provviste e allevar maiali, in vista di...

19.3.09

-17 Emile Durkheim, Carolina Lussana e il canguro

Lo so, state già cercando di incastrare i tre elementi del titolo per capire che diavolo di senso hanno. Metteteci che il sottotitolo di questo post è:
uno studio sulle contraddizioni del Partito Democratico
e il caos è fatto.
Rinunciateci: questo non è un post con del senso. Questo è un tema sul quale ci vuole almeno fastidio per avere una trattazione che possa apparire un po' sensata.
Io vorrei solo dare alcuni suggerimenti, neanche troppo colti, per provare ad interpretare il momento. Sarà prima d'obbligo istruirvi sulla triade.
Emile Durkheim è il padre, universalmente riconosciuto, della sociologia. Alcuni, i più esistenzialisti, lo ricorderanno per Il Suicidio (1897), testo che mi sento di suggerire a tutti gli emo ado-depressi così, forse, scoprono quanto sono schifosamente condizionati, la smettono di frignare e si redimono. Ad ogni modo, l'Opera di Durkheim è Le forme elementari della vita religiosa (1912). Un libro ambientato in Australia. E qui eccovi una mezza idea su cosa ci porti dalla sociologia ai canguri. Questi ultimi, infatti, sono animali totemici ricorrenti nella cosmologia australiana, e quindi immancabili in uno studio sulla religione totemica. Va detto, per amor d'esattezza, che il succoso bruco witchetty è molto più frequente. E il bruco witchetty non ha nessuna relazione con Carolina Lussana.
La trentasettenne parlamentare bergamasca - che milita, manco a dirlo, nella Lega Nord - è nota per le sue battaglie pro-life, sempre a sostegno della Famiglia e della tutela del corpo delle donne, nonché per l'esercizio della prostituzione in quelle che, a tutti gli effetti, tratteggia come case chiuse. Una strana, ma non inedita, commistione di pseudofemminismo autoritario e legalitarismo.
Cosa lega Carolina Lussana, il canguro e Durkheim?
La risposta potrebbe essere tra le vostre gambe.
Si tratta del pene.
No, il legame non è aritmetico: non è che Carolina Lussana non ne ha, Durkheim ne ha uno e il canguro due. No.
Ah, sì, il canguro ne ha due. Cioè, è uno ma è bifido. Sì, be', visti i precedenti era inevitabile che in questo blog a un certo punto si parlasse di cazzi. Fra l'altro la fisiologia dei marsupiali è molto interessante. Per esempio le cangure (e tutte le marsupiali) hanno due vagine e due uteri, però con un solo ingresso. Sorprendentemente, fanno solo un pupo alla volta. L'altro lo congelano così se il primo schiatta c'è già il sostituto pronto senza la necessità di un altro accoppiamento. Insomma, sono più o meno in regola con la Legge 40: poco sesso, tanta prole. Alla domanda: come fa pipì un canguro con due peni? la risposta è: ha la cloaca come gli uccelli. Si apre il portellone e via tutto, cacche e pipì.
(però salta e non vola)

E tanto mi basta per dire che gli antropologi che sostengono che gli aborigeni si subincidono per imitare i canguri sostengono una vaccata col botto: gli aborigeni, infatti, non fanno cacca e pipì insieme saltellando sulle alture di Canberra.
Ed eccoci arrivati. All'anello mancante, intendo.
Roba per stomaci forti.
Chi tra voi sta pensando, per via della vaccata col botto, che l'anello mancante sia connesso a qualche americano deficiente che riempie palloncini di scorregge di vacca e poi gli dà fuoco facendoli esplodere ha visto troppi film di Bondi&DeSica.
No, dolcezza, la parola chiave, l'anello mancante, è la subincisione.
Ora, in condizioni normali farei tipo un link dov'è spiegato di che si tratta, ma la faccenda è hard, molto hard. Pertanto sarà il caso di procedere per gradi e garantirvi il giusto distacco.
Torniamo, quindi, a Carolina Lussana. Costei ha proposto, lo scorso 30 aprile 2008 (cioè appena insediata, ndr) ben tre disegni di legge. Quella che ci interessa è la proposta di legge 666. No, non è uno scherzo, si tratta davvero del numero della Bestia, e non avrebbe potuto essere più appropriato, da un certo punto di vista.
Il titolo è: "Modifiche al codice penale concernenti la disciplina dei reati di violenza sessuale nell'ambito dei delitti contro la vita e l'incolumità individuale". L'articolo 13 comma 1 introdurrebbe nel codice penale il "trattamento farmacologico di blocco androgenico totale, previa valutazione da parte del giudice della pericolosità sociale e della personalità del reo, nonché dei suoi rapporti con la vittima del reato", che per noi comuni mortali sarebbe la castrazione chimica. Che per noi maschietti fa abbastanza 666. La questione è tornata alla ribalta recentemente, in particolare nel dibattito sul pacchetto sicurezza e relativi emendamenti. Bocciato, l'emendamento della Lega verrà riproposto nel ddl sui reati di violenza sessuale. Ma, come potete leggere nell'articolo della Stampa appena linkato, con un'interessante variante: salvo i casi di obbligatorietà di cui al comma 2 (recidiva e pedofilia), non starà alla discrezionalità del giudice stabilire la castrazione chimica, bensì alla volontà del condannato che, in buona sostanza, potrà commutare parte della pena detentiva in pena corporale.
E qui torniamo alla subincisione. La pratica, che Durkheim non esita a definire a più riprese "dolorosa", può oggi andare sotto il nome tecnico e pulitamente greco di meatotomia, ovvero l'incisione del meato urinario. Ma la subincisione è, appunto, sub- e non semplice -tomia. E qui l'immaginazione ha delle difficoltà: se piscio dal buco in cima, capisco che per farmi tipo uscire un enorme calcolo magari fanno una meatotomia, ma la subincisione dove la fanno? dentro? Sotto? Ma sotto cosa? Ulteriori ricerche (segnatamente l'apposito dizionario di antropologia Fabietti-Remotti) parlano di "incisione del pene dallo scroto al meato uretrale", e uno, immediatamente, pensa a un buco. Perché far percorrere alla pipì tutta la strada su per il pene quando uno può farsela sui piedi praticando un comodo forellino alla base? (magari da decorare con una perlina/tappo o sonasègaìo). Ok, pacifico che i popoli del mondo hanno abitudini assurde (tipo portare a spasso i cani o indossare scarpe con tacchi di 15 cm), ma questa proprio non mi tornava. Così, visto che continuavo a non visualizzare la subincisione, ho tentato un approccio meno teorico e più "sul campo". E visto che nel Queensland non c'è il WiMax, mi sono rivolto ai neotribali, comunità - online e non - di gente dedita a pratiche come il tatuaggio, il piercing e il branding. Ero certo che avrei trovato dei rilievi fotografici della cosa, e infatti finalmente scopro in che consiste, in pratica, 'sta benedetta subincisione.
Non era la definizione del dizionario ad essere poco chiara, è che la pratica ha davvero dell'incredibile.
Un pene parzialmente subinciso risulta così:

Poiché la pratica è graduale e il sangue genitale, presso gli aborigeni, ha un valore particolarmente sacro, nel lungo periodo il pene si trasforma.



Fino alla completa bisezione.
selfdone with lust - jack6

Ma se la trattazione che ne dà BMEzine (Body Modification Ezine) nel suo wiki mantiene il tono piano di uno strumento comunque enciclopedico, i riscontri neotribali sono assai più interessanti. Nel numero 15 del PFIQ (Piercing Fans International Quarterly, il trimestrale internazionale dei fan del piercing) Carl Carrol, scriveva:
My decision to surgically remodel my genitals was deliberate, of deep satisfaction to me, highly exciting, sexually adventurous, and erotically exhilarating...Full erections are still maintained as previously, but now in two complete, separate halves. The erotic zones of my penis are still the same, with orgasms and ejaculations functioning perfectly. Entry into the vagina requires a little extra effort for insertion, but once my penis is inside, its opened effect on the vagina's inner lining is more pronounced, giving better, female orgasmic feelings.

[La mia decisione di rimodellare chirurgicamente i miei genitali fu deliberata, di grande soddisfazione, altamente eccitante, sessualmente avventurosa ed eroticamente esilarante... Si conservano delle piene erezioni, come in precedenza, ma adesso in due metà separate e
complete. Le zone erotiche del mio pene sono sempre le stesse, con orgasmi ed eiaculazioni che funzionano perfettamente. L'ingresso nella vagine richiede un certo supplemento d'impegno per l'inserimento, ma una volta che il mio pene è all'interno, il suo effetto aperto sui tessuti interni della vagina è più accentuato, dando migliori sensazioni orgasmiche femminili]

Il suo pene nel 1982 appariva - pubblicamente - così:

Per Carrol, dunque, si tratta di una pratica che potremmo definire edonistica. Diversa, invece, la posizione di jack6. Per intenderci, si tratta dell'uomo che ha pubblicato la foto del proprio pene completamente bisecato (e il coltello), intitolandola Selfdone with lust. Jack, secondo la sua bio, è un uomo tedesco sposato, di 60 anni, con 4 figli. In una discussione sulla glandectomia, alla domanda "perché lo fate?", risponde:
Penso che vi siano poche ragioni. Per quanto mi riguarda ho il desiderio di modificare e tagliare i miei attrezzi sessuali. Da ragazzino ho staccato pezzi del mio lungo prepuzio e la cosa era molto hot ed eccitante. Sempre, nella mia vita, era meraviglioso pungere con degli aghi la pelle del sesso, il cazzo e le palle. Era contemporaneamente meraviglioso e rilassante. Ma io l'ho soltanto tagliato in due metà. Rimuoverne pezzi - ne ho paura, ma sento che il desiderio esiste. Talvolta lo sogno, che mia moglie tagli via le mie palle durante l'atto sessuale. L'immagine è molto hot e folle per me!!! E un cazzo senza ghianda è molto eccitante per me e credo anche per altri. Così hanno il desiderio di sessioni di rimozione finché la loro regione pubica non è liscia come quella di una donna, penso. Un'altra ragione potrebbe essere, che il cazzo sarebbe più duro senza ghianda, perché sarebbe necessario meno sangue per riempire il cazzo. E quando sarai più anziano, realizzerai che la durezza e durata del tuo cazzo su lunghi periodi di sesso non è così facile come da giovani!!! Così la ghianda mancante rende il cazzo più pieno e più duro.

Se Carrol pensa al piacere della partner, jack6 è centrato sul proprio. Carrol fa degli esperimenti, jack6 continua a fare quello che faceva, portandolo sempre un po' oltre. Ciò che, a mi modo di vedere, li accomuna è la trasformazione del pene in organo esclusivamente sessuale. La minzione in piedi è impossibile, ci si deve sedere. L'uretra perde di funzionalità. L'eiaculazione è presente, ma senza schizzi e, al limite, il pene subinciso è in grado di accogliere in sé l'orgasmo femminile. In questo si torna al canguro, il cui apparato genitale, come abbiamo detto, non è anche apparato urinario. Così il pene bifido del canguro si avvicina molto all'organo di quegli uccelli (come cigni e anatre) che non si riproducono mediante la semplice estroflessione della cloaca. Tale organo, in inglese lo chiamano phallus, in francese pseudo-pénis o semplicemente pene, come in italiano. Nella denominazione inglese/latina, prevale quindi la volontà di sottolineare la distizione di funzioni tra il pene e il fallo a tutto vantaggio del suo uso sessuale e del suo valore simbolico (serve richiamare Leda e il cigno?). Quale che sia la denominazione, il punto interessante è la trasformazione dell'organo per l'incremento del piacere erotico, proprio o del partner.
E qui arriviamo a Carolina "666" Lussana e alla castrazione volontaria.
Mettiamo da parte gli eunuchi, mettiamo da parte la costruzione di potere pubblico e il suo rapporto con evirazione, castrazione e altri atti di "mortificazione del corpo"; mettiamo da parte, per amore di omogeneità categoriale, tutto ciò che è atto di conversione, di sacrificio di un "capitale simbolico" in capitale d'altro genere, speso spesso per ottenerne effetti pubblici o politici. Mi interessa la continuità, la modificazione dell'organo sessuale entro un'attività concepita come attività di piacere sessuale.

ciao
sono olandese, slave 24/7 da ormai quasi dieci anni. ho molti piercings e tatuaggi, principalmente genitali. il mio master vuole che io adesso sia castrato e vuole sostituire le mie noccioline [nuts] con delle palle di ferro, o semplicemente tagliare via del tutto il mio scroto. Ma prima vorrebbe, come precedente, rimuovere i miei capezzoli. Probabilmente quando lo si potrà fare e le condizioni fisiche non avranno troppo impatto vorrà anche che il mio cazzo sia rimosso. Non vogliamo fare esperimenti e vogliamo che sia fatto da un chirurgo espero in una klinica e non avere problemi con le autorità. qualcuno ha dei suggerimenti su cliniche o ospedali dove realizzano queste richieste [?]

Questo è hans, in una richiesta del 31 gennaio. Tre settimane dopo ci scrive che:
ciao gays grazie per il consiglio
Il mio master ha studiato ed è in contatto con varie persone dalla grecia all'estremo oriente. Nell'est è in contatto con un ricco gay che vuole pagare un buon chirurgo a patto che tutti i miei genitali siano rimossi e che li si consegni successivamente a lui. Vi dirò di più del piano del mio master in privato. L'operazione può essere fatta gradualmente dal momento che sono ancora a disagio rispetto all'idea di perdere anche il mio cazzo. Be' non mi è stato consentito di eiaculare negli ultimi anni ma mi sento ancora un uomo. Le estremità dei miei capezzoli verranno rimosse a breve
per adesso

Se c'è almeno una cosa che emerge è che la volontà è relazionale, e non individuale. In questo caso particolare, la circolazione del denaro e quella del piacere si trovano in un paniere economico misto da cui l'unica persona esclusa - e forse non è un caso - è il medico, il solo a cui il piacere sia negato e, contemporaneamente, il solo a compiere un'azione riconosciuta come lavoro che valorizza, economicamente, i genitali mediante l'intervento di asportazione a beneficio della coppia slave/master.
Il détournement ironico m'impone di sollevare una questione: care le mie signore del PD (e anche i miei signori del PD), com'è possibile che, nel vostro sconfinato relativismo culturale e nel vostro immenso liberalismo, definiate "barbarie" la proposta dell'on. Lussana? Se lo stupratore fosse un aborigeno che fareste? Se fosse uno slave? Se lo slave fosse stato costretto a stuprare per ottenere la castrazione chimica? E via ipotizzando...
Una seconda questione riguarda Fini e, in generale, la destra. Consapevoli, ben consapevoli del fatto che molti stupratori sono padri e mariti italiani, c'è un nesso tra la loro ferma opposizione all'emendamento della Lega e la tradizione virilista di cui i nazionalalleati sono portatori?
Infine, veniamo alla nostra Lussana. Che posizione occupa nella circolazione sessuale la volontà castratrice e autoritaria che lei stessa incarna? Che eros esprime Carolina Lussana? Che atto sessuale è in corso tra stato e cittadini? Queste, le rivolgo al buon fastidio, più acuto e versato di me a impostare meglio le domande e tracciare, spero, delle risposte.

12.3.08

-25 Argomenti impellenti

Questo era nato come blog sul lavoro. Volevo parlare dell'inversione delle responsabilità nel camerierato del paradosso del call-centre rispetto alla sex-line. Mi interessava soprattutto lo sfruttamento del narcisismo come forma di valorizzazione, o meglio di auto-valorizzazione.
È che trattare argomenti politici mi appassiona e mi annoia contemporaneamente, quindi oggi mi limiterò a fornire alcune argomentazioni urgenti, solo in parte connesse con i temi elencati.

Il primo punto è la spinosa questione del "prendere il posto di dio", accusa ricorrente che salta fuori ogni volta che qualcun_ dice che qualcosa potrebbe essere fatta in un altro modo. Particolarmente in voga - quasi inflazionata - quando si parla di scienza, genoma, DNA, triplette e riproduzione.
Nel caso specifico, accusare gli scienziati di voler prendere il posto di dio implica il credere che dio sia un bravissimo genetista. Ma se dio è, come paiono voler sostenere costoro, un grandissimo genetista, allora perché non ha mai vinto un nobel? (come argomenta opportunamente Gabriella Carlucci)
E questo, diciamo, per tenersi entro un orizzonte di pensiero ristretto al caso specifico. Ciò detto, mi pare fondamentale chiarire un punto: abbiamo fatto dio perché risolvesse problemi. Ci siamo resi conto che, nonostante l'ottimizzazione da una pluralità di divinità ad un'unica divinità, nonostante gli aggiornamenti e le revisioni più o meno massicce, nonostante le nuove release e il proliferare, oramai, di altre versioni della divinità, dio non funziona poi così bene.
Dico, l'abbiamo fatto onnisciente, onnipotente, onniveggente e sommamente buono, eppure non funziona. Lo abbiamo anche già cambiato un sacco di volte, e oramai non è manco più in garanzia. Mi pare evidente che, a questo punto, non resta che rimboccarsi le maniche e prendere il suo posto.
E mi pare che, dal tempo del Terremoto di Lisbona che tanti argomenti suggerì ai filosofi, di strada ne abbiamo fatta. Per lo meno sul versante delle catastrofi.

Il secondo punto è seriamente rivolto all'ancora senatrice Paola Binetti. Alla quale sono francamente stanco di spiegare che no, io non sono malato, anche se tu credi il contrario. E con la quale non ho voglia di dissertare di malattie, patologie e normalità.
Tesoro, se sei angosciata perché dio, nonostante tutto il tuo amore e i tuoi sforzi, non ti ha ancora chiamata a sé non puoi sfracellarci i cojòni come se fosse colpa nostra: è la legge, baby, che non ci consente di darti una mano. Voglio dire, non possiamo semplicemente affrancarti e spedirti al creatore, lo capisci questo, vero?
Apprezziamo, in effetti, il tuo sforzo di avvicinarti a lui mediante l'impiego del cilicio. Però, sweetie, lo devi usare al contrario: gli uncini vanno all'interno. Così, invece, sei solo rimasta impigliata alla poltrona. E nessuno viene accolto in cielo con tutto lo scranno, abbiamo già detto delle nevrosi narcisistiche del Signore, e sai che il trono lo vuole avere solo lui. Guarda, se non ci credi chiedi a Giulio, che è lì che insiste anche lui per restare attaccato allo scranno, povero gobbino.

Bon, per oggi basta. Domani (forse) il trattatello di antropologia del cyberspazio gayo da troppo tempo rinviato.

(si ringrazia Lazzaro/2 per l'opera)

Uh, dimenticavo...
♂♂PisaPinkTank♀♀ v'invita a
PorNoStop - altr@ pornografi@
a cura di Gaia Novati
e con Gaia Giuliani
Proiezioni da Cum2Cut, festival di cortometraggi “porno” indipendenti nato nell'ottobre 2006 in collaborazione con il Porno film festival di Berlino e quest'anno alla sua 2° edizione.
Un’occasione per riflettere sulle definizioni e sui codici della pornografia, slegandola dagli immaginari stereotipati del porno commerciale, centrato sulla riproduzione di ruoli normalizzanti, e rivolgendo invece lo sguardo alle molteplici forme dei desideri individuali. Non più porno.
Post-porno. Niente di dato, niente di fermo, solo dubbio, ri-pensamento, ri-definizione dell’individuo e delle sue modalità espressive. In nessun modo oscene.

---> venerdì 14 marzo, ore 19-21,30 <---
apericena / proiezione / dibattito / inaugurazione della pink tank etero-friendly {♫♪tutti i venerdì sera @ Rebeldìa♪♫}
@ Rebeldìa via Battisti 51/633 Pisa www.rebeldia.net

10.10.07

-39 (mercurio allo stato solido)

16 settembre 2006 - Finisce così l'ultima festa dell'unità


14 ottobre 2007 - Nasce il partito democratico

Tutti i leader accorrono a fare, a modo loro, i complimenti al vincitore annunciato.


Il cielo è sempre più azzurro. Rino Gaetano è sempre più cianotico e, dopo Mastella, anche Andreotti rievoca la figura di Aldo Moro con straordinarie rivelazioni (tanto il reato è in prescrizione).

{breve parentesi di memoria/on}{breve parentesi di memoria/off}

14 ottobre 2007 - Nasce il partito demografico

Sconfitta, Rosi Bindi sta già facendo un bambino con Jacopo Gavazzoli Schettini, ritiratosi anzitempo per via della gravidanza. Adinolfi andrà a vivere con loro, anche se è stato traumatico ammettere di non essere ancora pronto per affrontare la vita tutto da solo. Letta ha finalmente ammesso di essere in realtà Follini - e così "Chi l'ha visto?" ha potuto chiudere il caso. Quanto a Pier Giorgio Gawronski... ma chi minchia è Pier Giorgio Gawronski?

(a sinistra Follini nella collezione autunno-inverno 2007, a destra nella collezione primavera-estate)

Il servizio pubblico, come sempre, si adegua.



14 ottobre 2007 - Si-culo
Si-cùlo è il blog di un cinese senza incertezze. Un blog deciso e plìvo di pelìcoli. Si-culo è il blog di Amato a Plàto. Si-cùlo come un lavòlo. Che sia un lavoro di valore in tempi di lavori anormali o di messa in valore dei lavori ormonali. E la via che dall'anormale porta all'ormonale passa per l'orm'anale, la traccia che resta dopo che ti hanno fottuto.
Perché quando devi produrre ogni buco è buono per tentare un'inseminazione. Ed ecco allora le gestazioni spurie.