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13.5.10

il tempo

"bisogna non avere nient'altro da fare per fare una cosa simile"

(tipo dipingere quadri astratti o studiare i padri di Deleuze)
non so se l'arte sia figlia dell'essersi liberati dalle necessità del quotidiano, ma la chiave dell'emancipazione e della riappropriazione del tempo, dell'emancipazione dal lavoro - e non solo quindi del lavoro - è anche la sua gabbia cognitiva. Pensate: a chi sentite di potere attribuire quella frase di senso comune?

ipotesi di lavoro per una fenomenologia del giudizio di "perdita di tempo"

27.3.10

Considerazioni in libertà #3, 7, 64, 15, 34

Un anno fa (forse due) ad un'assemblea di uomini sulla violenza contro le donne una donna intervenne rilevando - e lamentando - che le raffinate elaborazioni statistiche di tutti gli istituti coinvolti ci dicono tutto delle vittime ma, per motivi ignoti, poco o niente degli aggressori.
Mi pare che quest'assenza faccia il paio con la rimozione dei maschi dalle campagne anti-violenza. Correggetemi se sbaglio, ma anche la campagna de l'Unità - tra le poche senza volti tumefatti di donne da proteggere - ripropone questo problema. E in tal senso già femminismo a sud aveva posto in dubbio l'efficacia e il senso di queste campagne. Ma se il maschio violento è potenzialmente qualsiasi maschio, come lo si può rappresentare?
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Se è vero, e lo è, che la capacità di apprezzare prodotti alimentari destinati ad un pubblico "ristretto" (penso al whisky) è in relazione diretta con una qualche comunanza di vita (genere, geografia, titolo di studio, reddito, professione,...), si può rilevare lo stesso per le pratiche sessuali riservate ad una platea "ristretta" (penso al fisting)?
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''Hanno un buon livello di istruzione ma sono disoccupati o sottopagati, ed essendo migranti non godono di assistenza sociale'' [...] Questi giovani nati per lo più negli anni '80, ''intelligenti, deboli e che vivono in gruppi'' come i piccoli insetti, cambiano lavoro almeno due volte all'anno senza riuscire a mettere nulla da parte.
Che il problema della remunerazione del lavoro (intellettuale) stia arrivando anche in Cina?
Lo so, lo so, pensavate che parlassi di Roma o Milano...
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Quando la Destra Storica introdusse la famigerata tassa sul macinato, firmò la sua condanna a morte. Il problema fondamentale che abbiamo noi oggi è che, avendo a che fare con dei parlamentari-zombie e un governo-zombie, non possono morire, non importa quante condanne firmino. Il problema è acuito dal fatto che il monopolio dell'acqua santa ce l'hanno i loro migliori alleati. Dunque ogni legge promulgata e ogni decreto firmato è sì una condanna a morte, ma nostra.
L'ultima tassa sul macinato è raccontata qui. E mi domando quanto ci metteranno i gadget-dipendenti ad accorgersene, lamentarsene e cambiare opinione di voto. Che titolo di studio ci vuole per capire che tassare i supporti per copie che ipoteticamente uno potrebbe fare è quasi come farmi pagare per le sigarette che ipoteticamente potrei fumare (passivamente)? Nota poi che la copia privata è un diritto. Quindi il principio fatto valere dal decreto è che i diritti si pagano.
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Dopo le inchieste a orologeria e gli arresti a orologeria, tornano - in esclusiva per l'Italia - le bombe a orologeria.
[per una trattazione seria, leggete qui]
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E' uscito Oltre l'identità sessuale. Magari ve lo recensisco prossimamente...
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Questo blog è al collasso estetico. Quando ho tempo si cambia tutto.

30.1.10

Via Craxi

...e via Berlusconi quando?

9.9.09

Citazioni&Sostituzioni (fuoriserie)

Premessa: se c'è un motivo per cui bell hooks è fantastica, è che dice cose non scontate parlando come mangia. Correggetemi se sbaglio, ma quanto segue è chiaro anche per la LuridaChecca di turno.
Nota di lettura: Il brano è tratto da uno scritto che in quel punto tratta del processo Anita Hill vs. Clarence Thomas (qui un sunto in inglese da wikipedia).

Recentemente, i mass media controllati e dominati dai bianchi hanno costruito e promosso una narrativa secondo la quale il conservatorismo nero sarebbe un fenomeno nuovo, alimentando parallelamente la favola che, nella vita dei neri, esso non sarebbe tollerato. Ecco perché i bianchi illuminati, liberali o conservatori che siano, devono "proteggere" le voci "dissidenti" dei conservatori neri dalle voci assai meno rare dei radicali neri che vorrebbero "censurarle e ridurle al silenzio". In realtà, i neri hanno sempre saputo che molti di noi sono dei conservatori e fin troppo spesso il conservatorismo politico ha determinato la natura della ribellione e del riformismo dei neri. Sono i bianchi che solo di recente hanno scoperto il militante conservatore nero e hanno riconosciuto che può essere un magnifico portavoce di programmi politici e sociali che servono gli interessi della bianca cultura dominante. Quando i giornalisti suggeriscono, come si è visto in un numero del "New York Times", che uno dei risultati vincenti delle udienze è che "alla nazione si è offerta una parata di neri che - una volta tanto - non erano trafficanti di crak, atleti, madri assistite dallo stato o uno dei soliti stereotipi, bensì solidi cittadini, amici rispettabili ed eccellenti caratteristi all'altezza dei due comprimari", è ovvio che il pubblico che costituisce questa "nazione" è bianco. Questo commento conferma che in ultima analisi le udienze Thomas non sono state semplicemente uno spettacolo politico pubblico orchestrato dai bianchi, ma che i bianchi ne sono stati, in effetti, il pubblico d'elezione. Noi, gli altri, nono eravamo che dei voyeur.
(bell hooks, Elogio del margine, p.104, Milano:Feltrinelli, 1998, tr. it. Maria Nadotti;
ed. or. in Black Looks: Race and Representations, Boston:South End Press, 1992)


Diciamo che proporre delle sostituzioni neri/gay è facile. E il fatto che sia facile non mi impedisce di proporle ^_^ - con tutti i limiti che la sostituzione ha sulla traduzione, ovvio.
Diciamo che l'enorme spazio mediato dato a cose come GayLib è un po' squilibrato rispetto alla loro effettiva rappresentatività. Diciamo anche che qualcosa di simile si ripete in posti come Roma o Napoli o Firenze dove Arcigay di fatto non ha alcun radicamento ma è sistematicamente citata o chiamata in causa in luogo delle associazioni che lì esistono meglio (e sono mediamente più radicali di Arcigay // per chi se lo sta chiedendo: meglio, sì, c'è uno scarto qualitativo dei modi di esistere, ed è uno scarto importante tanto politicamente quanto fenomenologicamente). Ma in ultima analisi direi che, a parte quell' "orchestrato dai bianchi" che suona un po' complottista, penso che non ci sia granché da aggiungere.

- lo penso perché intellegenti pauca o è davvero così?


Poscritto: sì, tecnicamente sarebbe il post "-9". Ma fare il post -9 il 9/9/09 sapeva di vezzo, pur essendo una coincidenza.

26.8.09

-10 "Stasera quasi quasi mi faccio del male" (work in progress)

Ecco di cosa ci informa cordialmente DEHORR commentando una lettera giunta a gay.tv:
"visto che si parla tanto di comunità gay e bla bla bla io e sottolineo io quando vado in giro (per di piu ho un aspetto molto femmineo e attiro parecchio)ho imparato non solo a rispondere mAle ma anche ad uscie di casa con coltelli in borsa non per offendere ma solo per difendermi........quano mi fermeranno e mi diranno cosa cifai con il cutter in borsa diro che mi serve al lavoro mase permettete la vita e mia e m la gestiso io come mi pare e piace e vado in giro come dico io nn come vuole la gente.la gente?la gente e un ammasso di cretini che di giorno fan tanto i perbenisti poi pero quando cala l sera vedete voi come si avvicinano e ci provano pur d avere una scopata o solamente un pompino........che dire nn esiste la comunita gay ognuno se la deve sbrigare da solo e solo cosi ti rendi conto di quanto e "massacrante la vita di un gay"......."
Vi prego di apprezzare lo sforzo che sto facendo: praticamente tra questo e altri commenti c'è un si-culo sottoposto al supplizio tantalico di non fare un meta-commento quando tutto si offre così candidamente allo scopo.

Vi invito caldamente a leggere e rileggere l'ultimo post di femminismo-a-sud. Difficile da sintetizzare: l'elenco di motivatissimi improperii anti-gay non si può riassumere.
È spuntato che noi froci ultimamente saremmo vittime di ripetute violenze, dei generi più svariati.
Errata corrige:
Va di moda [nei quotidiani rimasti a corto di cronaca&morale e nei siti gay che avevano esaurito gli argomenti "fighi", "moda" e "coming out nello sport"] censire(*n1lc) le vittime (in persone e beni) della violenza omofobica.
La replica della Lurida Checca (d'ora in poi lc) oscilla tra il "ammazziamoli anche noi" e il "perché non emigriamo in massa", passando per un "dobbiamo fare lobby".
Dunque, sarò analitico e palloso: per favore, non chiamiamola "violenza omofobica". Non di fobia si tratta. Sono pestaggi, odio, crudeltà, marginalizzazione, emarginazione, sbudellamenti, squartamenti, sventramenti, calci, pugni, massacri, intimidazioni. Sono certo che possiamo trovare un termine più evocativo per indicare la cosa. Tipo "terrorismo eterosessuale" o... non so, ma trovatemi una cosa meno soft, meno medica, meno asettica, meno giuridica, più di pancia, più sanguinolenta. Tipo Frociogeddon. Ma forse anche solo "violenza anti-gay" andrebbe bene: il magazziniere della coop dovrebbe capirlo.
Così, di primo acchito, vien voglia di aggirarsi nella notte con dei tacchi a spillo di 12cm in acciaio inox spazzolato, lucenti, adatti ad essere conficcati con foga in mezzo agli occhi di un maschio bianco eterosessuale possib. borghese di passaggio. E vedere l'effetto che fa. Per gradi successivi di moderazione posso anche capire, quindi, le varie reazioni che balenano nella mente della lc.
Bellezze, è da più di un anno che la situazione è... diciamo mutata sfavorevolmente?
Un anno fa su suggerimento di Lazzaro/2 (*n1) s'è fatto (io e lui, più lui che io) una serie di immagini a tema, in occasione del pride di Bologna. Sarà il caso di farsi balenare in mente qualche altra reazione?
L'impressione complessiva che ho dalla frequentazione di siti e blog a tema è che:
- la gente ignora le regole elementari della lingua e, darling, anche se ti capisco lo stesso, vorrei impiegarci qualche nanosecondo in meno, specie perché non sei Hegel e quindi, anche se credi come lui di avere la verità in tasca, ti mancano quantomeno i suoi ottimi motivi per crederlo.
- la quantità di moralismo circolante tra i gay rende progressista anche il Levitico (*n2lc). Ergo il moralismo di Santa Romana Chiesa non può stupire.
- non esiste memoria a lungo, medio o breve termine nella comunità; non si ha idea di cosa si sia fatto e cosa abbia fallito, di quali politiche e strategie il movimento gay abbia adottato in passato e del come e/o perché non abbiano funzionato.
- se sei effeminato (o, misteriosamente, effemminato) sei, in ordine sparso
(a) da compatire, poverino
(b) un bersaglio, perché ti si vede lontano un miglio quindi ti si picchia e/o ti si offende
(c) una vergogna perché poi gli etero pensano che i froci sono tutti donne mancate
(d) orgoglioso di mostrarti per come sei
(e) la vittima del modello eterosessista, ché siccome i froci sono per gli etero donne mancate allora l'effeminato incarna questo stereotipo perché non è riuscito a liberarsene, al punto che è ostacolo egli stesso alla liberazione degli altri [e qui sopprimo il saggio su Teorie pseudoaccademiche e stereotipi dell'omosessualità, che fondamentalmente sarebbe un saggio sulle lc plurilaureate che difendono Oriana Fallaci e ne assumono su di sé le tesi]
- se hai un sano sfogo sull'immobilismo del movimento LGBT ti si risponde che però il titolo che hai scelto per l'intervento avrebbe dovuto essere un altro; che gente, ho capito che la forma è importante, però talvolta - tipo quando stai morendo pestato a sangue - si potrebbe anche soprassedere
- il maschilismo più retrivo è onnipresente, ma più che nella forma - necessariamente censurata - della misoginia, si esprime nella ripetizione ininterrotta della superiorità del corpo maschile su qualsiasi altra cosa. E "qualsiasi" non è un'iperbole (*n3lc).

Orbene, la fantascienza prima e il cyberpunk poi ci avevano istruito circa il fatto che la società contemporanea sarebbe stata sessuocentrica. L'immagine di persone che "di giorno fan tanto i perbenisti poi pero quando cala l sera vedete voi come si avvicinano e ci provano pur d avere una scopata o solamente un pompino" (*n2) non è quindi affatto un'immagine nuova. Fermarsi a questo non è solo deludente, è una sconfitta. Nel 2009 sarebbe interessante tipo interrogarsi sulle ragioni che spingono certe persone ad adottare questo comportamento, provare a darsi delle spiegazioni, capire in che modo questo comportamento può, per alcuni, essere razionale. Bollarli come "perbenisti" e fermarsi qui dovrebbe essere un po' demodé, invece è un'evergreen (*n3).
Proviamo a fare un esercizio, immaginiamo che in una cittadina relativamente tranquilla, magari festosa sopra la media, per bene ma non perbenista, diciamo un posto come Rimini, sì, immaginiamo che a Rimini avvenga un'aggressione anti-gay. Ora, la spiegazione corrente è che gli aggressori sono omofobi. Ipotizziamo anche che ci sia una legislazione che dice che l'omofobia nei casi di violenza sia un'aggravante. Di per sé il fatto che la vittima sia un gay non dimostra affatto che la violenza sia una violenza omofobica: se, ad esempio, non so che sei gay e ti uccido è solo omicidio, mica omicidio omofobico. Quindi avremmo questa scena in tribunale, in cui le vittime devono dimostrare che sono state aggredite in quanto gay - l'implicazione è che se fossero stati tipo rom non sarebbero stati aggrediti. Ma, nel caso ipotetico, gli abitanti del quartiere che hanno assistito all'aggressione solidarizzano con l'aggressore dicendo che lui ha solo difeso il decoro del palazzo, che non li ha certo aggrediti perché erano gay, ma solo perché erano impresentabili, fastidiosi, brutti, indecorosi. Insomma, monnezza. Ma monnezza a prescindere da quello che fanno a letto. La coppia praticamente imbrattava il palazzo con la sua sola presenza. Esattamente come una ragazza dai molti amanti, una donna che ha abortito, dei neGri, dei rom, un cameriere rumeno, una colf polacca coi fianchi larghi, una infermiera filippina con la faccia butterata e via discriminando...
"Siccome fanno tutti schifo uguale, mica c'era omofobia! E' gente che non si è integrata. Conosco un sacco di gay, Signor Giudice davvero, ma non fanno come loro; loro provocano."
La volete ancora più chiara e più semplificata o basta così? E' necessario proprio spiegare fin nei minimi dettagli dov'è che ci ha portati l'ideologia del decoro? Devo spiegare cos'è?
Sì, lo spiego. Diciamolo, chiamiamolo per nome, 'sto decoro. Lasciate che provi a fissarlo, sennò ci resta evanescente.
Il decoro è la morale per cui se mi fai male agli occhi quando ti vedo allora devi essere punito. E se mi fai male all'immaginazione quando so cosa stai facendo anche se non ti vedo allora devi essere punito, ma per sicurezza ci metto anche una telecamera. Se è illuminato, lindo, profumato allora il posto è decoroso, anche se è deserto e freddo come un parcheggio e ci fanno gli stupri perché non passa mai nessuno. Se ti accoltello nel vicolo buio e umido dove stai pomiciando è perché sei nascosto e indecoroso e dunque stai facendo qualcosa che non può essere fatto alla luce del sole e dunque ho ragione. Se invece stai pomiciando sotto un lampione ti dico che devi andare da un'altra parte perché i bambini potrebbero vederti. Anzi, ti dovresti trovare un luogo magari appartato. Così ti posso accoltellare. O posso dire che ti droghi e farci mettere i lampioni e le telecamere così non ci vai più, sennò ti vedono i bambini (*n4)
etc...

chiarimenti? domande? proposte? obiezioni? sono tutt'orecchie

(*nota 1 per la lurida checca): censire, non censurare né recensire. Usa il deMauro online.
(*n1) Non c'è mai il link perché sono incontri o conversazioni telefoniche. Ovviamente spero che il mio cellulare sia intercettato, così un dì potrò recuperare le registrazioni e trascrivere cotanta scienza.
(*n2lc) il Levitico è uno dei libri che compongono la Bibbia. Per la precisione è il terzo dopo Genesi ed Esodo. In particolare nel Levitico stanno concentrati tutti i divieti e i precetti, tipo tonnellate di divieti e precetti, peraltro assai fantasiosi. Un testo paragonabile al Levitico è il regolamento della polizia municipale di Firenze (che a pensarci bene dev'essere una traduzione non ufficiale o qualcosa di simile). Siccome siamo un paese impregnato di cultura cattolica immagino che tutti si sappia cos'è il Levitico e cosa c'è scritto. In caso di lacune, si consiglia di rimediare.
(*n3lc) Alcune parole hanno più significati. L'iperbole, come la parabola, è una figura geometrica facente parte delle coniche. Allo stesso tempo con "parabola" s'intende la narrazione di un aneddoto religioso edificante, mentre la "iperbole" è una figura retorica. Wikipedia può illustrarti significato e uso del termine "iperbole" in letteratura.
(*n2) Non capisco questa gerarchia degli atti sessuali. Perché "solamente" un pompino? Cos'è questo declassamento del sesso orale?
(*n3) Ci sta un tizio che interrogandosi sul perché gli operai di fabbrica si comportavano come si comportavano - anziché, come i contemporanei, limitarsi a bollarli come buzzurri o, più elegantemente, "meno dotati" - ci ha scritto su un libro... capitale. Non dico di fare lo stesso, ma lo spunto è promettente.
(*n4) Minchia, bambini ovunque, in ogni angolo, a tutte le ore del giorno e della notte, sempre bambini i cui occhi vanno tutelati. Meno male siamo un paese a crescita zero... Ma non possiamo mettere tutti i bambini in dei posti dove stanno solo loro? Non so, magari degli asili per l'infanzia. Cosa? Non ci sono i soldi? Ah, già... Mandiamoli a scuola, no? Uh, non c'è più il tempo prolungato così il pomeriggio dormono dai nonni - perché non potete pagare la babysitter, si capisce - e la sera ve li portate dietro perché non hanno sonno... capisco... be', mandateli a giocare al parco! Ah, non c'è più il parco? ... ci hanno fatto un palazzo... capisco. Cazzo, allora non fatene più. Non fatene più. Non fatene più.

4.8.09

Indefessamente -13 La Chiave/4

...ovvero Vacca Tina e altri omaggi alla teratologia

Abbiamo dunque fissato un punto: il compiacimento del sottoscritto arriva persino in contesti assolutamente autistici come la creazione di un personaggio fittizio secondario (Achilles Hill) creato per avvalorare la consistenza di un personaggio fittizio primario (Florence Carlo). Non si può escludere un nesso tra autismo e compiacimento.

Il secondo elemento propostovi ieri l'altro ci porta direttamente sul terreno della comunicazione politica. A tal proposito, uno potrebbe, robecchianamente, darsi alla satira. Meno robecchianamente, si potrebbe levare un grido di replica e supportarlo con dei dati precisi ma, soprattutto, chiari.
Lasciate che apra una parentesi: sto adorando Maria Marchese. Esiste un modo fin troppo liberista di fare i conti con il problema, e poi esiste Maria. Forse non avrà la palla di vetro, forse non sa tutte le risposte a tutte le domande, ma di sicuro tira fuori il numero giusto al momento giusto. Insomma, non giocate mai a tombola con Maria. E, ancora più insomma, Maria4Presidenta! @>----
Chiusa la dovuta parentesi, andiamo a vedere le reazioni all'annuncio dei 4 miliardi improvvisamente destinati alla Sicilia (con scorno, ovvio, delle altre 19 regioni destinatarie dei FAS) e alla lettura del post di Maria.

Io: Be', alla fine, sul piano dell'immagine, tutti ci hanno fatto una bella figura; Lombardo è quello che difende gli interessi della Sicilia, Berlusconi ha creato ex nihilo una barca di danari, Bossi e la Lega sono i magnanimi che pur di far sì che le regioni del Sud si possano rendere finalmente autonome [il resto lo censuriamo per sopravvenuta noia]
Me medesima: Che stronzi dimmmerda! Fanno le loro porcate solo perché nessuno sa niente. Io queste cose le farei studiare alle elementari. Adesso vado dalla vicina e le spiego tutto per filo e per segno.
La piccola dama inglese con un cappellino fiorito che è in me: Ohibò! Guavdie, avvestateli e tagliate lovo la testa. Oggi fondiamo un'associazione di beneficenza cavcevavia che pvomuovevà l'espianto d'ovgani da cviminali pevicolosi e ivvedenti e li donevà a pavgoli bisognosi. Solo la mente puva di una bambina può vedimeve il cuove oscuvo di un ladvo
- che evvove madovnale che è stato licenziave il ghost wvitev, mi pave che il mondo sia fatto solo di pavole con la evve.
La nerboruta massaia sicula che è in me: Ma chi, vèro mi dici? Cose, ma cose, ma cose dell'altro mondo. Non ci capisco niente in mezzo a tutti 'sti nummari, ma Maria per forza raggiùni c'havi ar'aviri [=deve avere per forza ragione, ndt]. Cosa di sputarci quando c'hanno la facciazza di venire in tivvù.
Il maschio del profondo sud italico che sta cercando di uscire da me: Ma chi, vèro mi dici? 'Sti curnuti. C'arrumpissi l'ossa a cavuci 'nto culu. [=Cotali bovini. Palla farei dei lor cul e polvere le bianche ossa, ndt]
Bree van de Kamp: Dunque il viadotto dell'autostrada dovrebbe passare proprio qui sopra? e conficchereste il pilastro più o meno... all'altezza della mia aiuola di genziane, giusto? Mentre per fare l'altro avete pensato di spostare la tomba di mia madre. Sono certa che il mio avvocato sarà entusiasta della cosa.
Narciso: [vabbe', di che volete che si accorga Narciso? Quello oramai si è dato alla pornografia; da protagonista, s'intende]
Tina Lagostena Bassi: [in via di sviluppo, si sta ancora ambientando]

Ora, vi rendete conto quant'è difficile mettere d'accordo tutta 'sta gente? È o no giustificabile poi rifugiarsi nel compiacimento prevalente di Io? Ma stavolta s'è fatto il miracolo: rodevo dalla voglia di sparare a quelli di noisefromamerika tutti i dati snocciolati da Maria, perché lo sospettavo, sì che lo sospettavo che in quel post c'erano delle idiozie, perché lo so che quelli quando vedono denari che si muovono non capiscono più niente e gridano subito "al ladro! al ladro!" tipo turisti americani in un film italiano degli anni '70. E però mi sono fermato. No bellezza, mi sono detto, col cavolo che si va da 'sti professoroni a sciorinargli i dati: sono professoroni, i dati ce l'hanno, li conoscono bene, e anche loro li stanno usando come preferiscono. Me lo sono chiesto Io da dove vengono questi dati, vuoi che non se lo siano chiesto anche loro?

E qui arriviamo al terzo punto, un po' patologico: frequentare compulsivamente blog e forum online, passando due terzi del tempo a sforzarmi di non replicare e di non entrare in diatribe allucinanti pensando di avere in tasca una verità migliore di quella che altri stanno snocciolando.

Ma questa cosa di Lombardo che sembra incassare denari DOVUTI come se se li fosse conquistati sul campo mi manda in bestia. Questa cosa che $ilvio passa ancora una volta per la divinità che risolve problemi con uno schiocco di dita mi manda in bestia. E mi manda ancor più in bestia il fatto che per dipanare i fili e dissipare le nebbie ci voglia uno sforzo espositivo e una volontà di concentrazione enormi. La massaia sicula vuole un'affermazione netta, inequivocabile, breve e semplice. Lei sa bene che ogni secondo passato a chiarire i dettagli del problema è un secondo in meno per agire, e quelli nel frattempo chissà che combinano.
Tina avrà un bel daffare a mettere d'accordo lei e Io, per non dire di quel terrorista in germe del maschio del profondo sud italico...

Basta, per oggi la chiudiamo qui, ché vi ho stancate sin troppo - le mie dodici lettrici.
Vi si lascia con un giochino: chi l'ha detta e parlando di cosa?
«[La certa cosa che dovete indovinare] serve culturalmente proprio a questo: a garantire l'ideologia asettica e anestetica di una vita che si costruisce nel disprezzo di un'altra vita, nell'idea di un godimento libertino, devastante, del piacere sessuale scardinato da qualunque amore, da qualunque libertà e responsabilità»

P.S.: per la rubrica il rutilante mondo delle chiavi di ricerca, segnaliamo il di ieri magnifico verso di nove sillabe "fede grinta e culo perfetti", attribuibile a Tinto Brass quale criterio di selezione di un'attrice pornosoft.
P.P.S.: caro instancabile cercatore di "zia fa pompino al nipote", a te che mi perseguiti più o meno da quando è iniziata la mia carriera di blogger vorrei porre, in tutta laicità e sincerità, una domanda che mi attanaglia le meningi, una di quelle che me le sogno la notte, che penso che me la faranno all'esame di laurea, a quello della patente e anche nei colloqui di lavoro. Ora, io ti garantisco che le relazioni di parentela per me non hanno più segreti. So tutto sui sistemi Crow e su quelli Omaha, le prescrizioni matrimoniali tra cugini patrilaterali incrociati le calcolo a colpo d'occhio, le combinazioni esogamiche tra metà ordinate sono bazzecole e anche il mistero dell'endogamia patrilineare è sciolto. Ma tu MI SPIEGHI COME MINCHIA FAI A CAPIRE NELLA FOTO CHE QUELLA È SUA ZIA E QUELL'ALTRO È IL NIPOTE??? Si somigliano? te l'hanno detto a te che sono imparentati? C'è un modo particolare in cui le zie succhiano l'uccello dei nipoti? COME FAI?? COME CAAAAZZO FAI? Ti prego, SVELACI QUESTO ARCANO E RIVOLUZIONA LA SEMIOTICA VISIVA!!!!!!!

31.7.09

-13 La chiave

Facciamo una meta-premessa (qualsiasi cosa sia).
Forse, nei recessi della vostra memoria, c'è una Dutchess-abitudine. Una cosa fatta di Michelangelo, di pulizia delle docce, di australiani, di sesso e di droga. Soprattutto, di Paradisi Dimenticati.
Negli anni, col rientro, il declino verso la rabbia è stato totale. Lo smalto è andato perso come in un tuffo nell'acetone e ciò che più ne ha sofferto è stata la percezione di me stesso.
Manco di alienazione.
Mi prendo troppo sul serio.
Checché ne dica chi sostiene che io segua una strategia del détournement ironico.

Ogni tanto mi dovrei mandare a cacare. Sembra facile. Purtroppo ho reso le cose un po' difficili e non riesco a trovare una battuta sufficientemente sagace e fulminante per mandarmi a cacare da solo. Perché, ovviamente, non tollererei mica di mandarmi a cacare così, con un ordinario vaffanculo. Bisogna per lo meno mettere insieme un disastro della chimica industriale, uno scandalo sessuale nella Svizzera preunitaria (è mai esistita una Svizzera preunitaria? la Svizzera era neutrale anche durante le guerre puniche? com'è che gli svizzeri fanno il cioccolato anche se il cacao lì non cresce?) e la foce dell'Ob (meglio sarebbe il bacino idrografico dello Jenisej, ma mi posso accontentare dell'Ob) (forse).
Certe volte mi guardo con un'aria di superiorità che mi prenderei a sberle. Ma siccome mi sono superiore, non posso mica abbassarmi a schiaffeggiarmi, che diamine!

(ok, adesso posso anche commettere delitti atroci&efferati, tipo fare sesso con Ghedini, tanto mi danno sicuro l'infermità mentale)

[brr... fare sesso con Ghedini]

Ovviamente - per tornare a noi - l'incapacità di trovare una battuta sufficientemente mortale lima l'aria di superiorità e fa sì che io mi odii un po' meno. Il che non basta a risolvere il problema - sennò non stavo qui a tacere per mesi per poi uscirmene con una caterva di minchiate galattiche pronte a invadere il cyberspazio.
Sto ponderando varie soluzioni.
La soluzione è una: trovare la chiave esatta del puzzle.
Cioè, seguitemi e attenzionatemi sennò è tutto inutile, se il centro esatto tra l'Ob, Bhopal e Berna è l'unica mandata a cacare possibile, allora nell'incastro tra digressioni (di cui sotto) è l'unica chiave possibile per rimettere in sesto due personalità scisse e appianare definitivamente l'alterco. Insomma, kantianamente, devo essere la Tina Lagostena Bassi di me stesso.

{come se io, me medesima, la piccola dama inglese con un cappellino fiorito che è in me, la nerboruta massaia sicula che è in me, il maschio del profondo sud italico che sta cercando di uscire da me, Bree van de Kamp e Narciso non bastassero, mo' mi tocca anche la Lagostena Bassi, una con il cognome di una batteria di pentole... e se io mi merito tutto questo per i peccati della mia esistenza precedente (sì, ero vegetariano anche allora, non avevo grandi capacità artistiche, ci tenevo al mio astrologo di fiducia e tendevo a spadroneggiare sugli altri), cosa toccherà alla reincarnazione di Giulio Andreotti?}

Fa caldo. Sto digerendo. Sono palle al vento perché fa caldo anche con il ventilatore (e perché mi hanno chiesto una foto). La risposta è "Vendere la Toscana all'Austria o alla Germania". Sulla domanda GIURO che ci torno domani - prima che i Vogon distruggano la terra.

19.3.09

-17 Emile Durkheim, Carolina Lussana e il canguro

Lo so, state già cercando di incastrare i tre elementi del titolo per capire che diavolo di senso hanno. Metteteci che il sottotitolo di questo post è:
uno studio sulle contraddizioni del Partito Democratico
e il caos è fatto.
Rinunciateci: questo non è un post con del senso. Questo è un tema sul quale ci vuole almeno fastidio per avere una trattazione che possa apparire un po' sensata.
Io vorrei solo dare alcuni suggerimenti, neanche troppo colti, per provare ad interpretare il momento. Sarà prima d'obbligo istruirvi sulla triade.
Emile Durkheim è il padre, universalmente riconosciuto, della sociologia. Alcuni, i più esistenzialisti, lo ricorderanno per Il Suicidio (1897), testo che mi sento di suggerire a tutti gli emo ado-depressi così, forse, scoprono quanto sono schifosamente condizionati, la smettono di frignare e si redimono. Ad ogni modo, l'Opera di Durkheim è Le forme elementari della vita religiosa (1912). Un libro ambientato in Australia. E qui eccovi una mezza idea su cosa ci porti dalla sociologia ai canguri. Questi ultimi, infatti, sono animali totemici ricorrenti nella cosmologia australiana, e quindi immancabili in uno studio sulla religione totemica. Va detto, per amor d'esattezza, che il succoso bruco witchetty è molto più frequente. E il bruco witchetty non ha nessuna relazione con Carolina Lussana.
La trentasettenne parlamentare bergamasca - che milita, manco a dirlo, nella Lega Nord - è nota per le sue battaglie pro-life, sempre a sostegno della Famiglia e della tutela del corpo delle donne, nonché per l'esercizio della prostituzione in quelle che, a tutti gli effetti, tratteggia come case chiuse. Una strana, ma non inedita, commistione di pseudofemminismo autoritario e legalitarismo.
Cosa lega Carolina Lussana, il canguro e Durkheim?
La risposta potrebbe essere tra le vostre gambe.
Si tratta del pene.
No, il legame non è aritmetico: non è che Carolina Lussana non ne ha, Durkheim ne ha uno e il canguro due. No.
Ah, sì, il canguro ne ha due. Cioè, è uno ma è bifido. Sì, be', visti i precedenti era inevitabile che in questo blog a un certo punto si parlasse di cazzi. Fra l'altro la fisiologia dei marsupiali è molto interessante. Per esempio le cangure (e tutte le marsupiali) hanno due vagine e due uteri, però con un solo ingresso. Sorprendentemente, fanno solo un pupo alla volta. L'altro lo congelano così se il primo schiatta c'è già il sostituto pronto senza la necessità di un altro accoppiamento. Insomma, sono più o meno in regola con la Legge 40: poco sesso, tanta prole. Alla domanda: come fa pipì un canguro con due peni? la risposta è: ha la cloaca come gli uccelli. Si apre il portellone e via tutto, cacche e pipì.
(però salta e non vola)

E tanto mi basta per dire che gli antropologi che sostengono che gli aborigeni si subincidono per imitare i canguri sostengono una vaccata col botto: gli aborigeni, infatti, non fanno cacca e pipì insieme saltellando sulle alture di Canberra.
Ed eccoci arrivati. All'anello mancante, intendo.
Roba per stomaci forti.
Chi tra voi sta pensando, per via della vaccata col botto, che l'anello mancante sia connesso a qualche americano deficiente che riempie palloncini di scorregge di vacca e poi gli dà fuoco facendoli esplodere ha visto troppi film di Bondi&DeSica.
No, dolcezza, la parola chiave, l'anello mancante, è la subincisione.
Ora, in condizioni normali farei tipo un link dov'è spiegato di che si tratta, ma la faccenda è hard, molto hard. Pertanto sarà il caso di procedere per gradi e garantirvi il giusto distacco.
Torniamo, quindi, a Carolina Lussana. Costei ha proposto, lo scorso 30 aprile 2008 (cioè appena insediata, ndr) ben tre disegni di legge. Quella che ci interessa è la proposta di legge 666. No, non è uno scherzo, si tratta davvero del numero della Bestia, e non avrebbe potuto essere più appropriato, da un certo punto di vista.
Il titolo è: "Modifiche al codice penale concernenti la disciplina dei reati di violenza sessuale nell'ambito dei delitti contro la vita e l'incolumità individuale". L'articolo 13 comma 1 introdurrebbe nel codice penale il "trattamento farmacologico di blocco androgenico totale, previa valutazione da parte del giudice della pericolosità sociale e della personalità del reo, nonché dei suoi rapporti con la vittima del reato", che per noi comuni mortali sarebbe la castrazione chimica. Che per noi maschietti fa abbastanza 666. La questione è tornata alla ribalta recentemente, in particolare nel dibattito sul pacchetto sicurezza e relativi emendamenti. Bocciato, l'emendamento della Lega verrà riproposto nel ddl sui reati di violenza sessuale. Ma, come potete leggere nell'articolo della Stampa appena linkato, con un'interessante variante: salvo i casi di obbligatorietà di cui al comma 2 (recidiva e pedofilia), non starà alla discrezionalità del giudice stabilire la castrazione chimica, bensì alla volontà del condannato che, in buona sostanza, potrà commutare parte della pena detentiva in pena corporale.
E qui torniamo alla subincisione. La pratica, che Durkheim non esita a definire a più riprese "dolorosa", può oggi andare sotto il nome tecnico e pulitamente greco di meatotomia, ovvero l'incisione del meato urinario. Ma la subincisione è, appunto, sub- e non semplice -tomia. E qui l'immaginazione ha delle difficoltà: se piscio dal buco in cima, capisco che per farmi tipo uscire un enorme calcolo magari fanno una meatotomia, ma la subincisione dove la fanno? dentro? Sotto? Ma sotto cosa? Ulteriori ricerche (segnatamente l'apposito dizionario di antropologia Fabietti-Remotti) parlano di "incisione del pene dallo scroto al meato uretrale", e uno, immediatamente, pensa a un buco. Perché far percorrere alla pipì tutta la strada su per il pene quando uno può farsela sui piedi praticando un comodo forellino alla base? (magari da decorare con una perlina/tappo o sonasègaìo). Ok, pacifico che i popoli del mondo hanno abitudini assurde (tipo portare a spasso i cani o indossare scarpe con tacchi di 15 cm), ma questa proprio non mi tornava. Così, visto che continuavo a non visualizzare la subincisione, ho tentato un approccio meno teorico e più "sul campo". E visto che nel Queensland non c'è il WiMax, mi sono rivolto ai neotribali, comunità - online e non - di gente dedita a pratiche come il tatuaggio, il piercing e il branding. Ero certo che avrei trovato dei rilievi fotografici della cosa, e infatti finalmente scopro in che consiste, in pratica, 'sta benedetta subincisione.
Non era la definizione del dizionario ad essere poco chiara, è che la pratica ha davvero dell'incredibile.
Un pene parzialmente subinciso risulta così:

Poiché la pratica è graduale e il sangue genitale, presso gli aborigeni, ha un valore particolarmente sacro, nel lungo periodo il pene si trasforma.



Fino alla completa bisezione.
selfdone with lust - jack6

Ma se la trattazione che ne dà BMEzine (Body Modification Ezine) nel suo wiki mantiene il tono piano di uno strumento comunque enciclopedico, i riscontri neotribali sono assai più interessanti. Nel numero 15 del PFIQ (Piercing Fans International Quarterly, il trimestrale internazionale dei fan del piercing) Carl Carrol, scriveva:
My decision to surgically remodel my genitals was deliberate, of deep satisfaction to me, highly exciting, sexually adventurous, and erotically exhilarating...Full erections are still maintained as previously, but now in two complete, separate halves. The erotic zones of my penis are still the same, with orgasms and ejaculations functioning perfectly. Entry into the vagina requires a little extra effort for insertion, but once my penis is inside, its opened effect on the vagina's inner lining is more pronounced, giving better, female orgasmic feelings.

[La mia decisione di rimodellare chirurgicamente i miei genitali fu deliberata, di grande soddisfazione, altamente eccitante, sessualmente avventurosa ed eroticamente esilarante... Si conservano delle piene erezioni, come in precedenza, ma adesso in due metà separate e
complete. Le zone erotiche del mio pene sono sempre le stesse, con orgasmi ed eiaculazioni che funzionano perfettamente. L'ingresso nella vagine richiede un certo supplemento d'impegno per l'inserimento, ma una volta che il mio pene è all'interno, il suo effetto aperto sui tessuti interni della vagina è più accentuato, dando migliori sensazioni orgasmiche femminili]

Il suo pene nel 1982 appariva - pubblicamente - così:

Per Carrol, dunque, si tratta di una pratica che potremmo definire edonistica. Diversa, invece, la posizione di jack6. Per intenderci, si tratta dell'uomo che ha pubblicato la foto del proprio pene completamente bisecato (e il coltello), intitolandola Selfdone with lust. Jack, secondo la sua bio, è un uomo tedesco sposato, di 60 anni, con 4 figli. In una discussione sulla glandectomia, alla domanda "perché lo fate?", risponde:
Penso che vi siano poche ragioni. Per quanto mi riguarda ho il desiderio di modificare e tagliare i miei attrezzi sessuali. Da ragazzino ho staccato pezzi del mio lungo prepuzio e la cosa era molto hot ed eccitante. Sempre, nella mia vita, era meraviglioso pungere con degli aghi la pelle del sesso, il cazzo e le palle. Era contemporaneamente meraviglioso e rilassante. Ma io l'ho soltanto tagliato in due metà. Rimuoverne pezzi - ne ho paura, ma sento che il desiderio esiste. Talvolta lo sogno, che mia moglie tagli via le mie palle durante l'atto sessuale. L'immagine è molto hot e folle per me!!! E un cazzo senza ghianda è molto eccitante per me e credo anche per altri. Così hanno il desiderio di sessioni di rimozione finché la loro regione pubica non è liscia come quella di una donna, penso. Un'altra ragione potrebbe essere, che il cazzo sarebbe più duro senza ghianda, perché sarebbe necessario meno sangue per riempire il cazzo. E quando sarai più anziano, realizzerai che la durezza e durata del tuo cazzo su lunghi periodi di sesso non è così facile come da giovani!!! Così la ghianda mancante rende il cazzo più pieno e più duro.

Se Carrol pensa al piacere della partner, jack6 è centrato sul proprio. Carrol fa degli esperimenti, jack6 continua a fare quello che faceva, portandolo sempre un po' oltre. Ciò che, a mi modo di vedere, li accomuna è la trasformazione del pene in organo esclusivamente sessuale. La minzione in piedi è impossibile, ci si deve sedere. L'uretra perde di funzionalità. L'eiaculazione è presente, ma senza schizzi e, al limite, il pene subinciso è in grado di accogliere in sé l'orgasmo femminile. In questo si torna al canguro, il cui apparato genitale, come abbiamo detto, non è anche apparato urinario. Così il pene bifido del canguro si avvicina molto all'organo di quegli uccelli (come cigni e anatre) che non si riproducono mediante la semplice estroflessione della cloaca. Tale organo, in inglese lo chiamano phallus, in francese pseudo-pénis o semplicemente pene, come in italiano. Nella denominazione inglese/latina, prevale quindi la volontà di sottolineare la distizione di funzioni tra il pene e il fallo a tutto vantaggio del suo uso sessuale e del suo valore simbolico (serve richiamare Leda e il cigno?). Quale che sia la denominazione, il punto interessante è la trasformazione dell'organo per l'incremento del piacere erotico, proprio o del partner.
E qui arriviamo a Carolina "666" Lussana e alla castrazione volontaria.
Mettiamo da parte gli eunuchi, mettiamo da parte la costruzione di potere pubblico e il suo rapporto con evirazione, castrazione e altri atti di "mortificazione del corpo"; mettiamo da parte, per amore di omogeneità categoriale, tutto ciò che è atto di conversione, di sacrificio di un "capitale simbolico" in capitale d'altro genere, speso spesso per ottenerne effetti pubblici o politici. Mi interessa la continuità, la modificazione dell'organo sessuale entro un'attività concepita come attività di piacere sessuale.

ciao
sono olandese, slave 24/7 da ormai quasi dieci anni. ho molti piercings e tatuaggi, principalmente genitali. il mio master vuole che io adesso sia castrato e vuole sostituire le mie noccioline [nuts] con delle palle di ferro, o semplicemente tagliare via del tutto il mio scroto. Ma prima vorrebbe, come precedente, rimuovere i miei capezzoli. Probabilmente quando lo si potrà fare e le condizioni fisiche non avranno troppo impatto vorrà anche che il mio cazzo sia rimosso. Non vogliamo fare esperimenti e vogliamo che sia fatto da un chirurgo espero in una klinica e non avere problemi con le autorità. qualcuno ha dei suggerimenti su cliniche o ospedali dove realizzano queste richieste [?]

Questo è hans, in una richiesta del 31 gennaio. Tre settimane dopo ci scrive che:
ciao gays grazie per il consiglio
Il mio master ha studiato ed è in contatto con varie persone dalla grecia all'estremo oriente. Nell'est è in contatto con un ricco gay che vuole pagare un buon chirurgo a patto che tutti i miei genitali siano rimossi e che li si consegni successivamente a lui. Vi dirò di più del piano del mio master in privato. L'operazione può essere fatta gradualmente dal momento che sono ancora a disagio rispetto all'idea di perdere anche il mio cazzo. Be' non mi è stato consentito di eiaculare negli ultimi anni ma mi sento ancora un uomo. Le estremità dei miei capezzoli verranno rimosse a breve
per adesso

Se c'è almeno una cosa che emerge è che la volontà è relazionale, e non individuale. In questo caso particolare, la circolazione del denaro e quella del piacere si trovano in un paniere economico misto da cui l'unica persona esclusa - e forse non è un caso - è il medico, il solo a cui il piacere sia negato e, contemporaneamente, il solo a compiere un'azione riconosciuta come lavoro che valorizza, economicamente, i genitali mediante l'intervento di asportazione a beneficio della coppia slave/master.
Il détournement ironico m'impone di sollevare una questione: care le mie signore del PD (e anche i miei signori del PD), com'è possibile che, nel vostro sconfinato relativismo culturale e nel vostro immenso liberalismo, definiate "barbarie" la proposta dell'on. Lussana? Se lo stupratore fosse un aborigeno che fareste? Se fosse uno slave? Se lo slave fosse stato costretto a stuprare per ottenere la castrazione chimica? E via ipotizzando...
Una seconda questione riguarda Fini e, in generale, la destra. Consapevoli, ben consapevoli del fatto che molti stupratori sono padri e mariti italiani, c'è un nesso tra la loro ferma opposizione all'emendamento della Lega e la tradizione virilista di cui i nazionalalleati sono portatori?
Infine, veniamo alla nostra Lussana. Che posizione occupa nella circolazione sessuale la volontà castratrice e autoritaria che lei stessa incarna? Che eros esprime Carolina Lussana? Che atto sessuale è in corso tra stato e cittadini? Queste, le rivolgo al buon fastidio, più acuto e versato di me a impostare meglio le domande e tracciare, spero, delle risposte.

16.3.09

Telecom Italia e il Diritto

Le politica e il web, si sa, bisticciano. Potrei rimandare, ad esempio, alle varie proposte Carlucci e Barbareschi sui blog, al Rapporto Caio sulla proprietà e la gestione della rete telefonica, alle bagarre sulle responsabilità dei blogger e degli utenti all'epoca del 2.0
Invece no, scrivo una cosa sul mio piccolo, sul mio piccolissimo, dal mio microcosmo.
Il post precedente di questo blog rimandava ad un incipit scritto per partecipare a un concorso e pubblicato su un altro blog creato appositamente.
Già le modalità di partecipazione e di voto potevano sollevare dei dubbi e delle perplessità: la lunga trafila di registrazione, l'inserimento dei dati (peraltro facilmente falsificabili), la creazione di pagine e profili erano chiaramente volti a gonfiare artificialmente il numero di utenti di Virgilio, con le ricadute statistiche, e quindi di peso relativo sul mercato web italiano, che tutt_ potete immaginare.
Il 5 marzo si chiudono i voti. Il 6 abbiamo saputo quali racconti sono stati selezionati e passano alla fase successiva. In attesa di commenti e suggerimenti da parte della "e-guide" (tale Linda di ScuolaHolden), oggi lunedì 16 marzo mi arriva un'e-mail in cui mi si chiede di firmare una liberatoria.
È normale, credo, in qualsiasi concorso, che si accettino termini generali di un contratto. È altrettanto normale che l'opera vincitrice, premiata in denaro, sia contestualmente obbligata alla cessione dei diritti agli organizzatori: per un esordiente spesso un premio è più di quanto si otterrebbe con la vendita o dei contratti editoriali. Fin qui, pur restando tutte le critiche alle politiche del diritto d'autore, lo scambio mantiene una parvenza di equità.
Ma andiamo a noi. In teoria io entro il 15 aprile dovrei consegnare il resto del testo. A oggi non ho ricevuto una riga di "suggerimenti" dalla "e-guide". Leggo la liberatoria. Anzi, potete leggerla tutta qui, ma io riporto gli elementi salienti:
1) di cedere sin d'ora a Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura con sede in Roma, via dei Magazzini Generali 20/A e a Telecom Italia S.pA., con sede in Piazza degli Affari, 2.20123, Milano (di seguito "i Promotori"), per tutto il mondo e senza limitazioni temporali, in via esclusiva, ogni e qualunque diritto di sfruttamento, in qualsiasi forma e con qualunque mezzo, presente e futuro, ed in particolare: di riproduzione, adattamento, pubblicazione, diffusione, esecuzione e rappresentazione in pubblico, comunicazione al pubblico, messa a disposizione del pubblico, distribuzione, traduzione,
elaborazione,
noleggio e prestito, dell’Opera che il/la sottoscritto/a caricherà sul Sito. Resta inteso che i suddetti diritti potranno essere esercitati direttamente dai Promotori ovvero da soggetti terzi autorizzati dai Promotori stessi; nel qual caso resta inteso che i Promotori potranno individuare tali soggetti terzi nonché negoziare e concordare autonomamente con detti terzi le condizioni per l'esercizio dei suddetti diritti, a propria discrezione.
Il punto è duplice, un'endiadi concettuale: IO non posso più riprodurre, diffondere, adattare, elaborare. SOLO TELECOM può farlo. E questo da adesso, cioè indipendentemente dall'esito e relativamente a 25 opere (per 4 sezioni di concorso, fa 100 opere).
Penso che si chiami "lavorare gratis".
Io se lavoro gratis lavoro per la collettività, non per il privato.
Il privato paga. È il mercato, bellezza.
O no?

Nota - gratuita - per il ramo marketing della Telecom: siete i soliti provincialotti e sperate, come sempre, di aggirare l'utente con lo spaventoso giuridichese. Così funzionerete sempre meno bene della concorrenza: cose come YouTube o xTube funzionano - remunerazione o meno - perché il narcisismo dell'utente che diventa produttore di contenuto è completamente soddisfatto. La gioia di essere in vetrina fa il paio con la tutela della proprietà, ovvero la consapevolezza che posso rimuovere, modificare, riprendere, copincollare, smontare e rimontare quello che ho messo su un sito. Se decidete di impossessarvene a priori la struttura inizia a scricchiolare. Mettere questi contenuti sotto chiave, poi, è una pratica di senso inverso e opposto a quello in cui marcia la Rete. La Rete è anche diffusione senza controllo, è possibilità di citare all'infinito, di diffondere sorgenti, link, file. È godimento nell'esibizione di sé. Persino da quest'ottica impolitica, dunque, la possibilità di non vincere e per ciò stesso veder finire il proprio lavoro in qualche archivio telecom sotterraneo, sotto chiave e inaccessibile a me stesso, me autore, me creatore, me superegoico generatore dell'Opera, è il più terribile degli spettri. Se non vi siete accorti di questo, evitate di fare i concorsi a tema "una generazione avanti". Risultate ottocenteschi.

13.2.09

L'incipit

UPDATE DEL 23/02
Ecco i dettagli per votare
1. Aprire Internet Explorer (con Firefox tentatela e in bocca al lupo, ma non è detto che funzioni)
2. Registratevi a virgilio su http://registrazioni.alice.it/ML/form?urlRitorno=http://romaeuropawf.myblog.it/
Dovete inserire un alias/nickname e una password collegati alla vostra casella di posta elettronica. Vi viene inviata una e-mail all'indirizzo che avete dato. Quindi aprite la vostra casella di posta, leggete l'e-mail di virgilio e cliccate sul link per confermare che siete proprio voi.
3. Andate sul sito http://romaeuropawf.myblog.it
4. Sotto i pulsanti rossi c'è una striscia grigia e, sulla destra, la scritta "Login" o le scritte "Profilo - Logout".
4.a Se appare "Profilo - Logout" andate al punto 5.
4.b Se appare LOGIN, cliccate. Viene caricata la pagina di login, inserite e-mail e password, e poi cliccate su Login. La barra cambia e compaiono le scrite "Profilo - Logout"
5. Cliccate su "profilo" e confermate i dati. Questo significa che potete inserire un po' quello che vi pare nei vari campi del modulo (che siete Rita Levi Montalcini e abitate a Cuneo, che il vostro numero di telefono è 610610610 etc...), basta che l'indirizzo e-mail sia sempre lo stesso. Confermate la modifica dei dati. A questo punto siete finalmente dentro e potete votare.
6. Andate alla pagina prescelta e votate. La pagina prescelta è quella con il mio incipit :D http://romaeuropawf.myblog.it/archive/2009/02/16/%C3%A8-ora-di-alzarsi.html
Trovate le stellette in un riquadro sotto al testo. Ci vorrà qualche secondo perché siano caricate. Accendetele possibilmente tutte cliccando direttamente sulla quinta! (non cliccatele una alla volta sennò mi arriva l'ennesimo 1 "di ripicca").
7. Poi, siccome ci sono anche un sacco di schifezze, potete stroncare qualcuno a piacere appioppandogli un uno. Gli altri incipit li trovate qui:
http://romaeuropawf.myblog.it/?pg=most_voted_cntr.php?c=3
Basta che non ve la prendete con l'autore di "Pro.Co. (professional corpse)" che è di Lazzaro/2 alias elealazzaro alias Nico, con l'autrice del "Compianto per Bianca morta" o con "All'inferno non ci siamo fatti poi tanto male" che sono più che dignitosi. Anzi, se volete votateli così non dico che risolleveremo le sorti letterarie del Paese, ma almeno avremo un concorso come si deve.


UPDATE del 16/02
Hanno messo il link. Prima si sono mangiati la prima riga di testo, poi hanno ripristinato.
Inutile dire che la lotta è spietata e ho collezionato 8 voti, di cui ben 6 sono un 1... non avevo fatto i conti con il narcisismo degli scrittori (che poi sarebbe anche il mio, ma uno dà qualche garbato "2" giusto in una breve fase della sgomitata, poi si inizierà a votare con un po' di obiettività e fair play o no?)
Vabbe', lo trovate qui

---post originale---
Questo post non c'è.
Cioè, sta da un'altra parte.
Ok, giungo e mi spiego.

Sto partecipando a un concorso letterario.
Per partecipare devo scrivere un incipit.
Fatto.
Per inviare l'incipit, devo pubblicarlo su un blog di myblog e girare alla redazione l'indirizzo del blog.
Fatto.

Quindi l'ultimo post lo trovate qui. E se vi piace mi fareste molto contento votandomi: avere dei buoni voti è uno dei modi per passare alla fase 2 del concorso.

Savasàn che per votare vi dovete registrare, quindi non vi massacrerò i cosiddetti chiedendovi disperatamente di farlo. Però se un po' mi avete stimato, magari...