22.10.09

-8 Library!®

L'avevamo annunciato qualche tempo fa, in uscita,

Pazienza, tenacia, aggressività, brutale violenza, menomazioni gratuite, handicap fisici, insensatezza, follia e morti misteriose si celano dietro a...

Library!®
il lato oscuro dello scaffale compatto
Sei pronto ad affrontare la calca della Distribuzione?

In un labirinto di logica e corridoi neoclassici, tra seminterrati proibiti e micidiali schedari, gli utenti sono alla ricerca dell’Opera, da agguantare prima degli altri in un’affannosa corsa contro il tempo, dove tutti giocano contro tutti. Orari impossibili e uffici folli, sotto la cappa soffocante di un’inflessibile burocrazia stalinista.

Ambientato nella cupa Firenze del XXI secolo, Library! è un gioco di ruolo basato sulla paranoia, denso di emozioni forti, adatto solo a giocatori esperti e dotati di nervi d'acciaio.
Una piazza desolata.
Una cancellata imperiale.
La facciata, di un'ocra incombente.
E dietro a tutto questo, l'incontro fatale con la plastificatrice. Se accetterai la sua sfida non potrai più sottrarti al soffocante abbraccio di Library!
Library! è un intrigo culturale in cui chiunque può provare a impersonare l'Utente. L'Utente affronterà enigmi e pericoli di ogni sorta per arrivare al suo unico obiettivo: l'Opera. Mostri e violenze si celano dietro ogni angolo, sicari assoldati dalla potente Burocrazia Culturale, che come un'eminenza grigia muove le pedine di un gioco che ha per posta la stessa salute mentale dell'Utente.

come pasuord le metto unoduetrequattro va bene? poi va su uorduemilasei e se la cambia
Tutte le informazioni di gioco sono contenute nella tessera del personaggio. L'uso della tessera ti consentirà di passare di livello in livello, ma sappi che se proverai ad entrare in livelli proibiti sarai costretto a vagare senza requie per i corridoi gelidi della Biblioteca.

come pasuord le metto unoduetrequattro va bene? poi va su uorduemilasei e se la cambia

ritiri pure la schedina dalla plastificatrice, quando esce è pronta
I primi indizi sono nel Catalogo - il cartaceo, dove i pollini-mummia sono pronti a maledirti e trasformarti per sempre in un burattino starnutino, e l'elettronico, per consultare il quale dovrai vincere ripetuti scontri corpo-a-corpo con l'instancabile trackball incollata.

è uscita, non vede? guardi, lì, quella linguetta trasparente, l'afferri

Ma il cuore di Library! si schiuderà solo davanti all'Enigma della Richiesta. Leggi tutti i tuoi diritti! Clicca al posto giusto! Compila il modulo cartaceo! Sbaglia un solo passaggio e sarai costretto a ricominciare daccapo.

no, no, prima vada lì e posi la borsa nell'armadietto, poi ripassi da qui, ma non passi dentro il metal-detector, da lì ci deve passare quando esce, non quando entra, però prima venga qui perché dobbiamo segnalare che lei entra già con altri libri, poi strisci il codice a barre finché non viene il verde

Dalle porte asettiche e ospedaliere del Catalogo, attraverso l'Enigma della Richiesta, sarai condotto al Moratorium della Distribuzione. Qui, gli Utenti giunti prima di te vivono in uno stato di animazione sospesa e alienazione. Sono pericolosi pazienti psichiatrici sedati. Sono accaniti giocatori del lotto in attesa della prossima estrazione. Sono devoti supplichevoli inspiegabilmente funestati dall'ira divina.

no, guardi, se lei ha chiesto l'opera in lettura, non può prendere poi l'opera in prestito. Intanto, è iscritto al prestito? No? Allora alle 11 si iscrive al prestito, se glielo fanno fare, sa, chieda se i libri che vuole sono in prestito, se lei li può prendere, poi, tra mezz'ora, prenda i libri in lettura, e domani o un altro giorno ripassa per prenderli in prestito.
Eppure sono come te. Sono quello che tu diventerai per la prossima mezz'ora, per un'ora, per centoventi minuti o fino a quando, allo scoccare del bip, anche il tuo CUF apparirà sullo schermo come una chiamata celeste e liberatoria. Sarai eletto al banco. Avrai accesso, finalmente, all'Opera... che resta dov'è se non fornisci all'ufficio Prestito dei motivi burocraticamente validi per prendere il libro in prestito, e comunque puoi ripassare domani, perché noi si deve levare il cartellino che dice che il libro è in consultazione e metterci quello che dice che il libro è in prestito.

Mi raccomando, torni con questo qui che le do, perché ci va questo nello scaffale dove prendiamo il libro, ha capito?

Firenze, XXI secolo dell'era volgare. E nessuna guerra atomica si è ancora scatenata.

20.10.09

Stabilità

Tremonti dice che gli piace il posto fisso.
Ministro a tempo indeterminato?

14.10.09

Strabismo

È un parlamento strano, il nostro.
Ieri hanno bocciato la proposta di legge per istituire l'aggravante di omofobia sollevando una pregiudiziale di incostituzionalità. Pare, infatti, che la proposta violasse il principio di uguaglianza dell'art. 3 della Costituzione.
Sempre secondo lo stesso Parlamento, invece, il lodo Alfano rispettava questo articolo.
E poi dicono che il relativismo è una cosa da comunisti...

10.10.09

Chattatio benzodiazepiniensis II

[epica dell'estrazione di un dente del giudizio]

A: zy_pre_xa Nulla
Il: 10. Oct. 2009 - 15:28

Dottoreeee!
ma posso fumare? anche se mi fa ancora male?

Da: zy_pre_xa Nulla
Il: 10. Oct. 2009 - 15:30
ciao :)
si che puoi fumare, non ti farà ancora + male fumando . .
ma on è migliorato un po?

A: zy_pre_xa Nulla
Il: 10. Oct. 2009 - 15:33
be', ieri sembravo prodi con la faccia pendula, adesso sembro solo con una grossa caramella in bocca
prima o poi tornerà normale... il problema è sempre che dal punto di vista alimentare la cosa è un disastro: ho un punto laterale che quando richiudo la bocca tende a infilzarmi la guancia schiacciandomi la carne contro il molare superiore; insomma, continuo a mangiare cose che si possono "masticare" con la lingua :-( ma dice che da domani dovrebbe tornare ad essere tutto ok
sperèm!

Da: zy_pre_xa Nulla
Il: 10. Oct. 2009 - 15:36
se lo dici troppo in giro la cei potrebbe importi l'uso del sondino nasogastrico, e si radunerebbe una folla sotto casa tua, compresa la binetti, a favore della tua alimentazione forzata, nonostante i tuoi indecorosi gusti sexuali

A: zy_pre_xa Nulla
Il: 10. Oct. 2009 - 15:39
ora che ci penso, il sondino nasogastrico fa un sacco punk.
torno subito, chiamo Paola

8.10.09

Polli

Milano - Avicoltura in Duomo
Bossi: "Scenderemo in piazza, i galli sono con noi". Alle galline ci pensa Berlu$coni.

6.10.09

Embedded blogger

solo oggetti, perché l'alternativa, oggi, per me, sarebbe stata solo quella di offrirvi la frustrante dimostrazione (analitica, quindi una tautologia) che la stragrande maggioranza dei gay, oggi, vuole essere di destra ma non può. perché l'editoriale di alessio de giorgi su gay.it, perché il dibattito in commissione giustizia, perché dopo i matrimoni gay discuteremo del sesso prematrimoniale gay e, ovviamente, siamo pronti a fare una lista antiabortsta.
forse tutto questo lo specificherò prossimamente.
prima devo solo capire se sono davvero gay.
e, stando così le cose, ho l'impressione di no.

[via FacciamoBreccia]

Ratzinger: aveva ragione Marx!

Ratzinger: Dio si dona gratuitamente, la scienza costa”.

La religione, l’oppio dei poveri.


[da Galatea]

quindi, per esser laici

[espropriato con flashgot da virus]

soundtrack

via [Femminismo-a-Sud]

29.9.09

Chattatio benzodiazepiniensis ]hommage à L'Impero[

Da: zy_pre_xa Nulla
Il: 29. Sep. 2009 - 22:59

vai all 'ikea' domani sera? P
io starò qui a pisa, mi dividerò tra il salvataggio di vite umane e lo scempio della pubblica morale :)

A: zy_pre_xa Nulla
Il: 29. Sep. 2009 - 23:02
direi che con l'inizio dei respingimenti oramai non c'è distinzione tra il salvataggio di vite umane e lo scempio della pubblica morale

(questa la puoi usare come headline, se vuoi)

Da: zy_pre_xa Nulla
Il: 29. Sep. 2009 - 23:05
nooo, che figata!! in effetti si, è la frase del mese, o dell anno forse . .
ma chi la capirà?

A: zy_pre_xa Nulla
Il: 29. Sep. 2009 - 23:08
vabbe', per non sprecarla pubblico questo scambio di battute sul blog, ok?



27.9.09

-9 Va tutto bene, va tutto molto bene

L'antefatto è che Alemanno ha chiesto a un'associazione di non partecipare alla fiaccolata che si è svolta a Roma venerdì 25, quella "contro ogni razzismo". Il motivo è che la partecipazione di questa chiacchierata associazione avrebbe potuto innescare tafferugli o disordini. Vari esponenti del PD e del mondo GLBT hanno condannato questa presa di posizione di Alemanno, dicendo che chiunque, in uno spirito largamente bipartisan, doveva poter partecipare.

“A seguito delle prese di posizione di esponenti Pd della comunita’ Gblt a favore di Cattolibera relative all’estromissione di quest’ultima dalla fiaccolata contro le intolleranze, e conseguentemente ai contatti avuti con gli stessi nel corso degli ultimi mesi, Cattolibera Italia indice un tavolo propositivo di confronto atto alla formulazione di un documento comune che tracci linee guida per una proposta concreta in merito ai diritti civili di tutti i cittadini senza distinzione di sesso e status sociale, cosi’ come proposto e formulato nel suo programma”. Lo comunica in una nota ufficiale Cattolibera Italia.

”Tale tavolo di confronto – sottolinea l’associazione – e’ una risposta a quanti dei diritti civili si riempiono la bocca senza fare alcunche’ di concreto per affrontare la questione, e al contrario mettono in atto tutta una serie d’iniziative di facciata per mascherare con un velo d’ipocrisia l’atteggiamento intollerante ed indifferente nei confronti delle tematiche per le quali spendono fiumi di parole senza alcun seguito di fatti concreti”.

“Cattolibera Italia – continua la nota -, che ha come fondamento l’azione e la concretezza, invita pertanto al tavolo propositivo di confronto, quanti nella comunita’ Gblt sono scevri da ogni forma d’intolleranza e di sfruttamento della causa dei diritti civili per meri fini elettoralistici e d’interesse personale. Questo – conclude la nota – per mettere definitivamente una pietra tombale sulle parole e sull’incapacita’ di chi si limita a sventolare bandiere, di qualunque colore, senza averne diritto, competenza e soprattutto dignita’ morale ed etica”.

Un comunicato assai simile a questo è in effetti apparso in data 24 settembre su gaynews24. Quella sera si svolge la fiaccolata romana - già adeguatamente commentata qui da fikasicula.
Il giorno dopo, si annuncia l'incontro con Paola Concia:

“Spente le fiaccole, resta la nebbia fumosa dell’ambiguita’ e dell’ipocrisia dei finti tolleranti. Alla luce del sole, invece, la proposta di Cattolibera Italia di un tavolo di confronto propositivo, al quale invitiamo Paola Concia, unico politico che in materia alle chiacchiere ha preferito i fatti”. Lo afferma in una nota Massimo Carletti, di Cattolibera Italia.

In particolare, l’associazione presieduta da Gianluca Iannone invita la relatrice della legge contro gli atti persecutori e contro la discriminazione e la violenza determinate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere a partecipare al tavolo che "vedra’ la luce presso Cattolibera mercoledi’ 30 settembre”. Un invito, prosegue Carletti, ”esteso a tutte quelle componenti che attivamente s’impegnano nella lotta per i diritti civili, senza alcuna pregiudiziale di carattere politico ed ideologico”.

”Nel confronto, Cattolibera Italia illustrera’ le sue posizioni, cosi’ come esplicate nel programma ben visibile da tempo sul sito ufficiale dell’associazione. Ci aspettiamo – conclude Carletti – una partecipazione fattiva e propositiva di quanti, nel mondo GLBT stanchi di parole senza seguito e falsa solidarieta’ di facciata, vogliano lanciare un segnale di discontinuita’ con l’inconcludenza della solidarieta’ a gettone”.

Devo fare una premessa importante: non ho capito perché c'è stata una fiaccolata a Roma. O meglio, mi fa molto piacere che a Roma finalmente migliaia di gay siano scesi in piazza contro il razzismo, ma mi manca il nesso con gli episodi di bracconaggio anti-gay. E con ciò non voglio sollevare perplessità sul fatto che l'omofobia sia stata rimossa dai motivi per cui s'è fatta la della fiaccolata. Ovviamente, non voglio sostenere che la scelta simbolica ed estetica della fiaccolata è una scelta vittimista, né voglio dimostrare che la retorica della vittima è connivente con quella del maschio protettore - nei molteplici sensi del termine "protettore".
Invito, invece, a fare un'operazione semiotica di vecchissimo stampo: togliete "Cattolibera" e mettete "Casapound". Perché, care siculotte, i comunicati stampa sono reali, e sono stati diffusi da Casapound.
Ditemi, avevate già riconsiderato tutte le vostre opinioni sui cattolici? E, adesso, non riconsiderate forse quelle sui fascisti?
Sul rapporto tra (neo)fascismo e gay si potrebbero dire molte cose e sollevare molte obiezioni. Ma non rievocherò Svastichella, né domanderò come sia possibile distinguere fascisti buoni e fascisti meno buoni. Potrei dirvi di andare a leggere la pagina di wikipedia dedicata a Casapound, ma non ho intenzione di intavolare una lezione di storia che spieghi cos'è Cinghiamattanza e come i fasci gareggino dandosi cinghiate anziché schiaffi del soldato. E non mi sogno neppure di fare il pelo al senso di coerenza del PD rilevando che è un po' strambo protestare per il regime di censura stampa e andare ai tavoli con quelli che fanno irruzione negli studi di RaiTre perché ce l'hanno con Federica Sciarelli.
Però, guardate piuttosto com'è scritto bene quel comunicato, come sono misurati i toni e condivisibili i contenuti. Vorrei analizzarlo, mentre cambia pelle e passa da vittima estromessa ad additatore d'intolleranza a giudice pacificatore. Quanto ci convince? Sì, basta con le parole!, basta con la solidarietà a gettoni! Vogliamo dei fatti! E se Cattolibera promette fatti, intavoleremo tavoli con Cattolibera. O Federcasalinghe. O Casapound.
Che differenza c'è tra Federcasalinghe e Casapound, se entrambi nel loro programma sostengono di volere difendere i diritti civili di ciascun cittadino e di essere contro ogni discriminazione?
Già, che differenza c'è? Non è forse vero che entrambi richiedono più tempo libero retribuito per le donne lavoratrici di modo che possano stare a casa a badare ai figli? Be', non del tutto. Questa è una proposta che forse la Federcasalinghe non sottoscriverebbe. Il PD però sì.
No, non sto giocando al gioco di fare assomigliare il PD a Casapound, davvero. Ma voglio sinceramente chiedere com'è possibile che Casapound sia un interlocutore così importante per il mondo LGBT e per Paola Concia. Mettiamo che facciamo il tavolo con Casapound, e che Casapound dice che è d'accordo con i matrimoni, la sanità, l'eredità e tutto il resto. Poi il PD si allea con Casapound alle prossime elezioni? Evidentemente no, perché Casapound in termini di voti non conta un cazzo. Poi l'Arcigay stende tappeti rossi ai fascisti? Evidentemente no, perché l'ha già fatto - facendoci anche una grossa figura di merda, perché i tappeti erano sporchi di tutte le sborrate di quelli che sulle foto di modelli in uniformi delle SS si erano fatti un sacco di seghe, ma questa sarebbe una digressione lunghissima e rimando nuovamente al buon Fastidio.
Allora, Paola, in che termini Casapound conta? Cosa ci dobbiamo far perdonare dai fascisti? Che bisogno c'è di saltellare attorno a Casapound? Il punto è che siamo intolleranti, che non tolleriamo i fascisti, e che siccome chiediamo tolleranza ci sembra di essere in contraddizione quando diciamo che con i fascisti noi non ci vogliamo avere niente a che fare. Chiaro che quando dicono le cose che dici tu, e le dicono meglio, ti mettono un po' in difficoltà.
Ohhh! I fascisti dicono che non si devono discriminare i froci? Ohhh....!
Tanto per cominciare, sarebbe interessante uscire da questa fase di stupore inebetito. Dopo quindici anni passati a smentire Berlusconi, uno dovrebbe essere abituato a smentire le chiacchiere di chicchessia. O alla LuridaChecca-Under25Inside(TM) manca un Travaglio che si occupi di fascisti? [La risposta, purtroppo, è che "Sì, manca, e non solo alla LuridaChecca"]
Poi bisognerebbe, differenze alla mano, capire esattamente cos'è che volevamo dire noi. E cosa vorrebbero dire loro. I due comunicati riescono a omettere un particolare cruciale, di quelli riservati ad abili solutori. Casapound non appoggia niente.
Ora, nel linguaggio politico novecentesco i termini andavano misurati con cautela. (Per questo ci sono nei comunicati tutti quei grassetti aggiunti da me). Persino appoggiare una cosa non era proprio lo stesso che condividerla. Ma qui siamo ben oltre: illustrare le proprie posizioni o il proprio programma è ben altra cosa che discuterlo. E ancora, non è forse vero che un tavolo è l'ennesimo momento di discussione e chiacchiericcio? l'ennesima manifestazione di interessamento a gettoni? cos'è che mi dovrebbe convincere del fatto che i fini di Casapound non siano elettoralistici e propagandistici quanto quelli dei vari... gay e lesbiche che non sono scevri da pregiudizi? per quale motivo Casapound vuole discutere le proposte di Paola Concia anziché assumerle e promuoverle? E perché sarebbe meglio parlarne con Iannone anziché con me?
Il passaggio sullo "scevri da intolleranza e sfruttamento della causa" è rivelatore. Riscritto in italiano da fruttivendolo, suona così:
Ehi, io non sono gay, ma ti difendo perché hai ragione. Non come quel gay che dice che è dalla tua parte solo perché è gay. Io non ho interesse a essere gay. Io non faccio carriera perché sono gay. Io sono dove sono perché sono bravo, non perché sono gay. Quindi di me ti puoi fidare.
Se pensate che questo discorso sia sensato, allora scagioniamo subito Wanna Marchi. Se invece siete d'accordo con questo discorso, è bene che facciate i conti con il vostro risentimento. Perché solo il livore più nero può convincervi che gli errori politici dei maggiorenti del mondo gay siano stati dettati esclusivamente dal carrierismo più becero - o, peggio, che solo mantenendo i gay in uno stato di necessità perpetua avrebbero tenuto il loro posto.
Ora scusatemi, ma dovrei un momento alzarmi dalla sedia e andare ad uccidere tutti quei disgraziati che dalla minchiata colossale del disinteresse e delle cose fatte gratuitamente e dei doni politici e degli scambi felici ci hanno portati fino a qui.

Postilla: alcune cose si fanno per amore. Tutto il resto si fa per interesse (più o meno esplicito).
Non a caso la MasterCard ha provato a prendere il posto dell'amore in una famosa serie di spot.
E dubito che i fascisti ci amino. Certamente non amano me.

Poscritto snob: ma per capire di essere dinanzi ad una captatio benevolentiae bisogna aver fatto il classico o basta essere nati e cresciuti in qualsiasi città del Sud di Talia?


17.9.09

Quesito

Ma per i morti sul lavoro si sono mai spostate manifestazioni?

per chi non lo sapesse, è stata spostata la manifestazione sulla libertà di stampa prevista per il 19 settembre

12.9.09

Un'illuminazione

Adesso ho capito esattamente cosa diavolo intende David Foster Wallace ogni volta che parla di "cinismo da East Coast".

NEW YORK - Per festeggiare l'anniversario del crac che fece tremare il mondo, la top manager della banca Wells Fargo, Cheronda Guyton, ha avuto un'idea originale. Ha organizzato un party sontuoso dentro una villa di Malibu da 12 milioni di dollari. Pignorata a un cliente rovinato dal truffatore Bernie Madoff. (da qui)
Sarò banale, ma io basisco.
E mi chiedo cos'ha fatto 'sta top manager di diverso da una Silvia Baraldini (a parte usare più soldi e con fini nettamente meno idealistici/ideologici).

- anche se la Wells Fargo ha sede nella West Coast

9.9.09

Citazioni&Sostituzioni (fuoriserie)

Premessa: se c'è un motivo per cui bell hooks è fantastica, è che dice cose non scontate parlando come mangia. Correggetemi se sbaglio, ma quanto segue è chiaro anche per la LuridaChecca di turno.
Nota di lettura: Il brano è tratto da uno scritto che in quel punto tratta del processo Anita Hill vs. Clarence Thomas (qui un sunto in inglese da wikipedia).

Recentemente, i mass media controllati e dominati dai bianchi hanno costruito e promosso una narrativa secondo la quale il conservatorismo nero sarebbe un fenomeno nuovo, alimentando parallelamente la favola che, nella vita dei neri, esso non sarebbe tollerato. Ecco perché i bianchi illuminati, liberali o conservatori che siano, devono "proteggere" le voci "dissidenti" dei conservatori neri dalle voci assai meno rare dei radicali neri che vorrebbero "censurarle e ridurle al silenzio". In realtà, i neri hanno sempre saputo che molti di noi sono dei conservatori e fin troppo spesso il conservatorismo politico ha determinato la natura della ribellione e del riformismo dei neri. Sono i bianchi che solo di recente hanno scoperto il militante conservatore nero e hanno riconosciuto che può essere un magnifico portavoce di programmi politici e sociali che servono gli interessi della bianca cultura dominante. Quando i giornalisti suggeriscono, come si è visto in un numero del "New York Times", che uno dei risultati vincenti delle udienze è che "alla nazione si è offerta una parata di neri che - una volta tanto - non erano trafficanti di crak, atleti, madri assistite dallo stato o uno dei soliti stereotipi, bensì solidi cittadini, amici rispettabili ed eccellenti caratteristi all'altezza dei due comprimari", è ovvio che il pubblico che costituisce questa "nazione" è bianco. Questo commento conferma che in ultima analisi le udienze Thomas non sono state semplicemente uno spettacolo politico pubblico orchestrato dai bianchi, ma che i bianchi ne sono stati, in effetti, il pubblico d'elezione. Noi, gli altri, nono eravamo che dei voyeur.
(bell hooks, Elogio del margine, p.104, Milano:Feltrinelli, 1998, tr. it. Maria Nadotti;
ed. or. in Black Looks: Race and Representations, Boston:South End Press, 1992)


Diciamo che proporre delle sostituzioni neri/gay è facile. E il fatto che sia facile non mi impedisce di proporle ^_^ - con tutti i limiti che la sostituzione ha sulla traduzione, ovvio.
Diciamo che l'enorme spazio mediato dato a cose come GayLib è un po' squilibrato rispetto alla loro effettiva rappresentatività. Diciamo anche che qualcosa di simile si ripete in posti come Roma o Napoli o Firenze dove Arcigay di fatto non ha alcun radicamento ma è sistematicamente citata o chiamata in causa in luogo delle associazioni che lì esistono meglio (e sono mediamente più radicali di Arcigay // per chi se lo sta chiedendo: meglio, sì, c'è uno scarto qualitativo dei modi di esistere, ed è uno scarto importante tanto politicamente quanto fenomenologicamente). Ma in ultima analisi direi che, a parte quell' "orchestrato dai bianchi" che suona un po' complottista, penso che non ci sia granché da aggiungere.

- lo penso perché intellegenti pauca o è davvero così?


Poscritto: sì, tecnicamente sarebbe il post "-9". Ma fare il post -9 il 9/9/09 sapeva di vezzo, pur essendo una coincidenza.

5.9.09

Errata corrige

Lo sapevo, che da qualche parte c'eravamo sbagliati.

Si capirà adesso che anche corretto resta sbagliato?

27.8.09

SCOOP - Svastichella "pizzicato" alle Cascine

Riconosciuto da uno studente calabrese della facoltà di Architettura, l'aggressore romano compare in atteggiamenti inequivocabili. La foto agli infrarossi è stata scattata dalla Fondazione Caponnetto durante un raid alle Cascine di Firenze. Anche qui il Sardella sarebbe infatti noto come "Svastichella".

(un'idea di Lazzaro/2)

Update/P.S.: pregasi notare che nel post del 26 (il -10, qui sotto) scrivevo la frase che Sardella avrebbe detto il 27 ai giornalisti, "Signor giudice, conosco tanti gay, ma loro provocavano", o qualcosa di simile. Che è una frase fatta. Da Pelosi a Mara Carfagna, oramai è una citazione, un modo di dire.

26.8.09

-10 "Stasera quasi quasi mi faccio del male" (work in progress)

Ecco di cosa ci informa cordialmente DEHORR commentando una lettera giunta a gay.tv:

"visto che si parla tanto di comunità gay e bla bla bla io e sottolineo io quando vado in giro (per di piu ho un aspetto molto femmineo e attiro parecchio)ho imparato non solo a rispondere mAle ma anche ad uscie di casa con coltelli in borsa non per offendere ma solo per difendermi........quano mi fermeranno e mi diranno cosa cifai con il cutter in borsa diro che mi serve al lavoro mase permettete la vita e mia e m la gestiso io come mi pare e piace e vado in giro come dico io nn come vuole la gente.la gente?la gente e un ammasso di cretini che di giorno fan tanto i perbenisti poi pero quando cala l sera vedete voi come si avvicinano e ci provano pur d avere una scopata o solamente un pompino........che dire nn esiste la comunita gay ognuno se la deve sbrigare da solo e solo cosi ti rendi conto di quanto e "massacrante la vita di un gay"......."
Vi prego di apprezzare lo sforzo che sto facendo: praticamente tra questo e altri commenti c'è un si-culo sottoposto al supplizio tantalico di non fare un meta-commento quando tutto si offre così candidamente allo scopo.

Vi invito caldamente a leggere e rileggere l'ultimo post di femminismo-a-sud. Difficile da sintetizzare: l'elenco di motivatissimi improperii anti-gay non si può riassumere.
È spuntato che noi froci ultimamente saremmo vittime di ripetute violenze, dei generi più svariati.
Errata corrige:
Va di moda [nei quotidiani rimasti a corto di cronaca&morale e nei siti gay che avevano esaurito gli argomenti "fighi", "moda" e "coming out nello sport"] censire(*n1lc) le vittime (in persone e beni) della violenza omofobica.
La replica della Lurida Checca (d'ora in poi lc) oscilla tra il "ammazziamoli anche noi" e il "perché non emigriamo in massa", passando per un "dobbiamo fare lobby".
Dunque, sarò analitico e palloso: per favore, non chiamiamola "violenza omofobica". Non di fobia si tratta. Sono pestaggi, odio, crudeltà, marginalizzazione, emarginazione, sbudellamenti, squartamenti, sventramenti, calci, pugni, massacri, intimidazioni. Sono certo che possiamo trovare un termine più evocativo per indicare la cosa. Tipo "terrorismo eterosessuale" o... non so, ma trovatemi una cosa meno soft, meno medica, meno asettica, meno giuridica, più di pancia, più sanguinolenta. Tipo Frociogeddon. Ma forse anche solo "violenza anti-gay" andrebbe bene: il magazziniere della coop dovrebbe capirlo.
Così, di primo acchito, vien voglia di aggirarsi nella notte con dei tacchi a spillo di 12cm in acciaio inox spazzolato, lucenti, adatti ad essere conficcati con foga in mezzo agli occhi di un maschio bianco eterosessuale possib. borghese di passaggio. E vedere l'effetto che fa. Per gradi successivi di moderazione posso anche capire, quindi, le varie reazioni che balenano nella mente della lc.
Bellezze, è da più di un anno che la situazione è... diciamo mutata sfavorevolmente?
Un anno fa su suggerimento di Lazzaro/2 (*n1) s'è fatto (io e lui, più lui che io) una serie di immagini a tema, in occasione del pride di Bologna. Sarà il caso di farsi balenare in mente qualche altra reazione?
L'impressione complessiva che ho dalla frequentazione di siti e blog a tema è che:
- la gente ignora le regole elementari della lingua e, darling, anche se ti capisco lo stesso, vorrei impiegarci qualche nanosecondo in meno, specie perché non sei Hegel e quindi, anche se credi come lui di avere la verità in tasca, ti mancano quantomeno i suoi ottimi motivi per crederlo.
- la quantità di moralismo circolante tra i gay rende progressista anche il Levitico (*n2lc). Ergo il moralismo di Santa Romana Chiesa non può stupire.
- non esiste memoria a lungo, medio o breve termine nella comunità; non si ha idea di cosa si sia fatto e cosa abbia fallito, di quali politiche e strategie il movimento gay abbia adottato in passato e del come e/o perché non abbiano funzionato.
- se sei effeminato (o, misteriosamente, effemminato) sei, in ordine sparso
(a) da compatire, poverino
(b) un bersaglio, perché ti si vede lontano un miglio quindi ti si picchia e/o ti si offende
(c) una vergogna perché poi gli etero pensano che i froci sono tutti donne mancate
(d) orgoglioso di mostrarti per come sei
(e) la vittima del modello eterosessista, ché siccome i froci sono per gli etero donne mancate allora l'effeminato incarna questo stereotipo perché non è riuscito a liberarsene, al punto che è ostacolo egli stesso alla liberazione degli altri [e qui sopprimo il saggio su Teorie pseudoaccademiche e stereotipi dell'omosessualità, che fondamentalmente sarebbe un saggio sulle lc plurilaureate che difendono Oriana Fallaci e ne assumono su di sé le tesi]
- se hai un sano sfogo sull'immobilismo del movimento LGBT ti si risponde che però il titolo che hai scelto per l'intervento avrebbe dovuto essere un altro; che gente, ho capito che la forma è importante, però talvolta - tipo quando stai morendo pestato a sangue - si potrebbe anche soprassedere
- il maschilismo più retrivo è onnipresente, ma più che nella forma - necessariamente censurata - della misoginia, si esprime nella ripetizione ininterrotta della superiorità del corpo maschile su qualsiasi altra cosa. E "qualsiasi" non è un'iperbole (*n3lc).

Orbene, la fantascienza prima e il cyberpunk poi ci avevano istruito circa il fatto che la società contemporanea sarebbe stata sessuocentrica. L'immagine di persone che "di giorno fan tanto i perbenisti poi pero quando cala l sera vedete voi come si avvicinano e ci provano pur d avere una scopata o solamente un pompino" (*n2) non è quindi affatto un'immagine nuova. Fermarsi a questo non è solo deludente, è una sconfitta. Nel 2009 sarebbe interessante tipo interrogarsi sulle ragioni che spingono certe persone ad adottare questo comportamento, provare a darsi delle spiegazioni, capire in che modo questo comportamento può, per alcuni, essere razionale. Bollarli come "perbenisti" e fermarsi qui dovrebbe essere un po' demodé, invece è un'evergreen (*n3).
Proviamo a fare un esercizio, immaginiamo che in una cittadina relativamente tranquilla, magari festosa sopra la media, per bene ma non perbenista, diciamo un posto come Rimini, sì, immaginiamo che a Rimini avvenga un'aggressione anti-gay. Ora, la spiegazione corrente è che gli aggressori sono omofobi. Ipotizziamo anche che ci sia una legislazione che dice che l'omofobia nei casi di violenza sia un'aggravante. Di per sé il fatto che la vittima sia un gay non dimostra affatto che la violenza sia una violenza omofobica: se, ad esempio, non so che sei gay e ti uccido è solo omicidio, mica omicidio omofobico. Quindi avremmo questa scena in tribunale, in cui le vittime devono dimostrare che sono state aggredite in quanto gay - l'implicazione è che se fossero stati tipo rom non sarebbero stati aggrediti. Ma, nel caso ipotetico, gli abitanti del quartiere che hanno assistito all'aggressione solidarizzano con l'aggressore dicendo che lui ha solo difeso il decoro del palazzo, che non li ha certo aggrediti perché erano gay, ma solo perché erano impresentabili, fastidiosi, brutti, indecorosi. Insomma, monnezza. Ma monnezza a prescindere da quello che fanno a letto. La coppia praticamente imbrattava il palazzo con la sua sola presenza. Esattamente come una ragazza dai molti amanti, una donna che ha abortito, dei neGri, dei rom, un cameriere rumeno, una colf polacca coi fianchi larghi, una infermiera filippina con la faccia butterata e via discriminando...
"Siccome fanno tutti schifo uguale, mica c'era omofobia! E' gente che non si è integrata. Conosco un sacco di gay, Signor Giudice davvero, ma non fanno come loro; loro provocano."
La volete ancora più chiara e più semplificata o basta così? E' necessario proprio spiegare fin nei minimi dettagli dov'è che ci ha portati l'ideologia del decoro? Devo spiegare cos'è?
Sì, lo spiego. Diciamolo, chiamiamolo per nome, 'sto decoro. Lasciate che provi a fissarlo, sennò ci resta evanescente.
Il decoro è la morale per cui se mi fai male agli occhi quando ti vedo allora devi essere punito. E se mi fai male all'immaginazione quando so cosa stai facendo anche se non ti vedo allora devi essere punito, ma per sicurezza ci metto anche una telecamera. Se è illuminato, lindo, profumato allora il posto è decoroso, anche se è deserto e freddo come un parcheggio e ci fanno gli stupri perché non passa mai nessuno. Se ti accoltello nel vicolo buio e umido dove stai pomiciando è perché sei nascosto e indecoroso e dunque stai facendo qualcosa che non può essere fatto alla luce del sole e dunque ho ragione. Se invece stai pomiciando sotto un lampione ti dico che devi andare da un'altra parte perché i bambini potrebbero vederti. Anzi, ti dovresti trovare un luogo magari appartato. Così ti posso accoltellare. O posso dire che ti droghi e farci mettere i lampioni e le telecamere così non ci vai più, sennò ti vedono i bambini (*n4)
etc...

chiarimenti? domande? proposte? obiezioni? sono tutt'orecchie

(*nota 1 per la lurida checca): censire, non censurare né recensire. Usa il deMauro online.
(*n1) Non c'è mai il link perché sono incontri o conversazioni telefoniche. Ovviamente spero che il mio cellulare sia intercettato, così un dì potrò recuperare le registrazioni e trascrivere cotanta scienza.
(*n2lc) il Levitico è uno dei libri che compongono la Bibbia. Per la precisione è il terzo dopo Genesi ed Esodo. In particolare nel Levitico stanno concentrati tutti i divieti e i precetti, tipo tonnellate di divieti e precetti, peraltro assai fantasiosi. Un testo paragonabile al Levitico è il regolamento della polizia municipale di Firenze (che a pensarci bene dev'essere una traduzione non ufficiale o qualcosa di simile). Siccome siamo un paese impregnato di cultura cattolica immagino che tutti si sappia cos'è il Levitico e cosa c'è scritto. In caso di lacune, si consiglia di rimediare.
(*n3lc) Alcune parole hanno più significati. L'iperbole, come la parabola, è una figura geometrica facente parte delle coniche. Allo stesso tempo con "parabola" s'intende la narrazione di un aneddoto religioso edificante, mentre la "iperbole" è una figura retorica. Wikipedia può illustrarti significato e uso del termine "iperbole" in letteratura.
(*n2) Non capisco questa gerarchia degli atti sessuali. Perché "solamente" un pompino? Cos'è questo declassamento del sesso orale?
(*n3) Ci sta un tizio che interrogandosi sul perché gli operai di fabbrica si comportavano come si comportavano - anziché, come i contemporanei, limitarsi a bollarli come buzzurri o, più elegantemente, "meno dotati" - ci ha scritto su un libro... capitale. Non dico di fare lo stesso, ma lo spunto è promettente.
(*n4) Minchia, bambini ovunque, in ogni angolo, a tutte le ore del giorno e della notte, sempre bambini i cui occhi vanno tutelati. Meno male siamo un paese a crescita zero... Ma non possiamo mettere tutti i bambini in dei posti dove stanno solo loro? Non so, magari degli asili per l'infanzia. Cosa? Non ci sono i soldi? Ah, già... Mandiamoli a scuola, no? Uh, non c'è più il tempo prolungato così il pomeriggio dormono dai nonni - perché non potete pagare la babysitter, si capisce - e la sera ve li portate dietro perché non hanno sonno... capisco... be', mandateli a giocare al parco! Ah, non c'è più il parco? ... ci hanno fatto un palazzo... capisco. Cazzo, allora non fatene più. Non fatene più. Non fatene più.

24.8.09

Gente massacrata e altre amenità

[scusate il ritardo]

Il primo rottinculo che si stupisce per le esternazioni di Alemanno o che, peggio, ne condivide la sollecita condanna del magistrato che non ha subitamente sbattuto in gattabuia "Svastichella-lo-sventrafroci" giuro che lo faccio arrivare in Siberia a scorreggiate.

P.S.: Alemanno è istruito da anni a berciare contro i magistrati. In tutta questa faccenda il problema di sicuro non è il magistrato. Né il magistrato è anche un problema né il fatto che non mettano subito la gente in gabbia è un altro problema. La LEGGE che stabilisce come procedere non la fanno i magistrati ma quel Parlamento che le ultime "libere elezioni" hanno consegnato inespugnabilmente ai compari di Alemanno. E proprio mi fa dolore doverlo ribadire.
P.P.S.: E, per carità del cielo, stendiamo un velo pietoso sul pestaggio di Rimini. No, perché sul decoro di cose da dire ce ne sarebbero svariate... stramaledetti gaylib